Sicurezza
Olivia e i lupi alfa la sedicenne Melissa debutta con un fantasy
L’esordio letterario di una studentessa di Rosignano Il libro sarà presentato all’Isis Mattei i primi di marzo
ROSIGNANO. C’è un’adolescente come tante, che fin da piccola non ha mai amato leggere e scrivere. Poi, con i cambiamenti repentini tipici dell’età, si appassiona ai libri e inizia a scrivere. Un racconto che cresce giorno dopo giorno e nel giro di un anno diventa un libro. E’ la storia di Melissa Graziani, sedicenne di Rosignano, che ha appena pubblicato il fantasy “Alfa” (Impressioni Grafiche), una storia di adolescenti e delle loro trasformazioni in creature fantastiche come il licantropo o il vampiro, uniti dalla lotta contro un nemico comune. In particolare la protagonista, Olivia, è una ragazza che scopre di avere una vocazione speciale alla guida del gruppo. Il testo, già presente in libreria, sarà presentato all’Isis “Mattei”, dove Melissa frequenta la terza liceo tecnologico, agli inizi di marzo, durante la giornata dell’eccellenza scolastica.
Come ti sei scoperta scrittrice?
«Da piccola non mi piaceva leggere, ho iniziato di recente con un’amica e a scrivere. Ho dedicato il libro a lei, Lorena, che è la mia compagna di banco, perché mentre scrivevo ne parlavamo tutti i giorni. Anche le altre amiche se ne interessavano, ma il racconto è tutta opera mia».
Quanto ti sei ispirata alla tua vita?
«Alcuni fatti sono veri, gli amici mi hanno fornito frasi che ho inserito nel racconto, vere o presunte, perché hanno iniziato a leggerlo e ci si ritrovano. Anche il paesaggio è tra mare e montagna, simile alla zona dove viviamo».
La vicenda della protagonista ti rispecchia?
«E’ destinata a diventare una femmina alfa, una capobranco. Le sue trasformazioni la portano a scoprire la sua vera personalità».
Hai un interesse particolare per i lupi, che sono ritratti in copertina?
«Del lupo mi attrae lo sguardo e la vita associata del branco, la gerarchia, ma mi piace anche il senso di protezione per la famiglia. Amo questi animali e con la mia famiglia sono stata in un parco in Francia per osservarli da vicino. Dopo il mio racconto ha avuto una spinta fortissima».
Ti senti una scrittrice?
«Un professore mi chiama così, a me sembra strano perché fino a qualche tempo fa non mi piaceva. Invece per un anno ho scritto tre ore al giorno, tutti i pomeriggi o la sera, appena finito di studiare. D’estate ho continuato al mare e in montagna. Ho già iniziato a scrivere il seguito della storia. Un po’ mi ci sento e credo che continuerò, scrivere resterà con me per sempre».
Federica Lessi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google