Il Tirreno

«Macché scansafatiche, siamo sfruttati». Pioggia di reazioni alle accuse degli albergatori

«Macché scansafatiche, siamo sfruttati». Pioggia di reazioni alle accuse degli albergatori

Il caso. Alcuni operatori di Marina hanno definito i giovani poco preparati e motivati a lavorare. La risposta non si fa attendere: ci pagano poco e vogliono persone senza alcuna preparazione. Andiamo all’estero

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Sfruttamento e mancanza di contratti regolari da parte dei datori di lavori. Così molti giovani hanno risposto, dalle pagine dei social network, alle accuse mosse dagli imprenditori locali che denunciavano, al Tirreno, comportamenti a volte poco virtuosi, soprattutto da parte di stagionali e apprendisti.

Ad infiammare la polemica si è aggiunta anche la dichiarazione di ieri pomeriggio di John Elkann, presidente Fiat: «Il lavoro c’è, ma i giovani non sono così determinati a cercarlo… non vedo in loro la voglia di cogliere queste opportunità perché da un lato non c'è una situazione di bisogno oppure non c'è l'ambizione a fare certe cose. Nel settore alberghiero c'è tantissima domanda di lavoro, ma c'è poca offerta perché i giovani stanno bene a casa». Più che comprensibile la rivolta sul web da parte dei così definiti “scansafatiche, schiavi del telefonino” che non ci stanno e ribaltano la frittata. Tantissime le risposte sul sito del Tirreno. «Ci pagano poco, ci sfruttano, non apprezzano la preparazione». Insomma «l’unica soluzione è emigrare».

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