Finanza
Sessant’anni d’amore per Waira e Vanna
di Silvia Trovato Waira, classe 1923, e la signora Vanna Gabbrielli, sono sposati da sessant'anni e sono una coppia con una storia interessante da raccontare nel giorno in cui si celebrano gli...
di Silvia Trovato
Waira, classe 1923, e la signora Vanna Gabbrielli, sono sposati da sessant'anni e sono una coppia con una storia interessante da raccontare nel giorno in cui si celebrano gli innamorati. Il signor Vinicio Bernini, ufficiale partigiano arruolato nella 14esima Divisione Garibaldi, nome di battaglia Waira, è tra i protagonisti della liberazione delle Langhe.
Appassionato scrittore e divulgatore, è tra gli autori dei “Quaderni vadesi”, testimonianze di storia locale di Vada, tra ricordi personali e ricostruzioni storiche certosine. I due signori mi accolgono nella loro casa per raccontarmi la loro storia e condividere ricordi dettagliati e romantici, testimonianza di una vita insieme. Il signor Vinicio racconta di quando aveva solo venti anni nel 1945 e si trovò a combattere da antifascista nelle macchie di Monforte d'Alba. Con lucidità e saggezza ricorda che allora come ora «per me è importante la moralità, quello che una persona è dentro di sé, non mi interessa se comunista, socialista o democristiano, ma i fascisti no, quelli non li accetto». La sua è una storia di apertura, coraggio e intraprendenza che si collega anche alla sua storia con la signora Vanna, nel raccontarmi certi atteggiamenti intraprendenti per l'epoca che i due ancora ricordano con limpidezza e scherzando molto.
La signora Vanna è di origine fiorentina mentre il signor Bernini è un vadese che ama moltissimo il suo paese. Ma è Viareggio la città in cui si incontrano per la prima volta. «Ricordo benissimo il nostro primo incontro: eravamo a ballare al Principe Piemonte di Viareggio. Io ero accompagnata dai miei genitori, era l'unico modo di poter andare a ballare, non si poteva andare da sole.
Vinicio mi guardava sempre, ma io ero un tipo tosto», racconta la signora Vanna, sorridendo.
Il signor Vinicio però continuava lo stesso a cercarla. Era l'unico a Vada a possedere una macchina con cui improvvisava viaggi a Montecatini, dove sapeva di trovarla, solo per passarle in continuazione sotto casa e sperare di intravederla alla finestra per un attimo. Alla fine il fidanzamento arriva e nel 1954 arriva anche il matrimonio, da cui nasceranno due bambine. Il signor Vinicio divenne capofabbrica del polietilene alla Solvay e iniziò a viaggiare in giro per il mondo accompagnato dalla signora Vanna. In particolare di un loro viaggio a Bangkok il signor Vinicio ancora oggi conserva un ricordo preciso «Vanna era ed è ancora bellissima e per questo io ricordo ancora oggi di quella volta che a Bangkok, l'ufficiale dell'aereo che voleva fare il galante con lei, ci fece accomodare in prima classe, invece che in seconda, suscitando la rabbia degli altri passeggeri». I signori Bernini sono una coppia affascinante e luminosa che insieme ha attraversato la storia d'Italia e anche la storia di Vada; i loro sguardi complici e i loro sorrisi dopo una vita insieme, sono un regalo di San Valentino per tutti noi.
(Nella foto la signora Vanna con una figlia piccola e dietro con gli occhiali il marito).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
