La manifestazione
Cuore di pasta, millefoglie di triglie e mela
E’ difficile parlare di amore a San Valentino, le dichiarazioni e i buoni propositi spesso si sprecano. E’ la festa dell’amore, universalmente inteso. Un legame amoroso profondo
E’ difficile parlare di amore a San Valentino, le dichiarazioni e i buoni propositi spesso si sprecano. E’ la festa dell’amore, universalmente inteso. Un legame amoroso profondo ma anche pieno di turbamenti, per esempio, è quello che lega la madre ai propri figli. Soprattutto durante gli intensi 9 mesi in cui il tuo corpo di donna si prepara a raccogliere uno dei doni più meravigliosi. E l’emotività diventa irrequieta, a tratti incontrollabile. Ho tentato di raccogliere le sensazioni che ho provato in questo periodo, partendo dall’inizio, dalla scoperta. Mi sono accorta che eri con me in ritardo. La vita corre frenetica e non ti permette nemmeno di dubitare e percepire che qualcosa sta cambiando. Poi prendi coscienza e all’inizio puoi esserne spaventata. Soprattutto in una società che inghiotte il tempo, sempre poco generoso, e in cui il lavoro resta, il più delle volte, un tabù. Quando ho visto che battevi dentro di me l’emozione è stata forte, le lacrime silenziose. E poi la scoperta che eri una donna, una piccolissima donna. E la voglia di combattere ancor più, con una determinazione istintiva. Quello che ci separa ormai sono pochi giorni di calendario e non riesco ancora a crederci. Continuo a correre, correre, forse perché la vita non mi ha regalato tante soste. E perché sento che quello che voglio garantirti è un futuro sereno, in una vita piena di incertezze. In tutti i momenti della mia giornata, distratta dal resto del mondo, sento all’improvviso che ci sei, comunichi con me. Ti sento muovere, scalciare ed è una sensazione che ogni giorno di più cerco dentro di me. Si tratta di un’esperienza completamente nuova. Ma il senso di maternità in me non è mai stato vivo e talvolta mi chiedo se sarò davvero all’altezza. Tutti dicono che si tratta di un processo naturale, che non ti insegna niente nessuno, che tutte nasciamo mamme prima che figlie. Gli input esterni sono tantissimi e c’è sempre qualcuno più preparato pronto a dispensare verità assolute. Quello che invece sin dai primi momenti ho vissuto è stato un viaggio emozionale intimo, poco aperto all’esterno. Ti ho tenuta tutta per me, non ho condiviso. Forse nella volontà di proteggerti già dal mondo esterno, sempre pronto a travolgerti come un uragano. È stato il nostro piccolo segreto, la nostra grande complicità. Un regalo per me e per te. Che tra poco si aprirà e si svelerà anche agli altri. Non so quello che sarà, ho sempre tanti dubbi, non è facile essere sereni e positivi, soprattutto in una generazione come la mia che credo abbia vissuto una delle fasi storiche più intricate e di ripiegamento su se stessa degli ultimi decenni.
Così guardo al futuro, alla speranza che il tuo arrivo mi donerà. Al nostro legame che sarà unico e speciale. Alle giornate di sole, ai tuoi sorrisi e alla nuova vita che lentamente si apre. Al mio impegno nel cercare di trasmetterti quella gioia più semplice che solo una mamma può trasmettere al proprio figlio.
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