Sicurezza
Sporcizia sull’arenile «Il Consorzio non fa nulla»
MARINA DI CASTAGNETO. Dopo dieci giorni dall'apertura del fiume Seggio a mare, dopo la piena della scorse settimane, la fotografia dell'arenile non è certo migliore, se non peggiorata. Alle canne...
MARINA DI CASTAGNETO. Dopo dieci giorni dall'apertura del fiume Seggio a mare, dopo la piena della scorse settimane, la fotografia dell'arenile non è certo migliore, se non peggiorata. Alle canne riversate si sono aggiunti oggetti di tutti i tipi dalle macchinette slot, riversatesi sulla spiaggia integralmente, al macabro ritrovamento di una testa di cinghiale. Il danno ambientale interessa almeno un chilometro di spiaggia e si sta allargando verso sud. Attualmente il tratto interessato è in parte ricoperto dalla sabbia, a causa delle mareggiate di questi giorni, ma nel giro di qualche tempo riemergerà. «É inaccettabile - torna sull'argomento Benito Gragnoli, consigliere Pdl - si tratta di situazioni che si ripetono troppo spesso, potevano capitare a stagione turistica iniziata. Il punto è che il Consorzio fiumi e fossi ha l'obbligo statuario di fare manutenzione e tenerli puliti per non incorrere in situazioni spiacevoli: vedi sicurezza sanitaria e idraulica, pertanto tagliando le canne e gli arbusti che nascono sulle sponde e negli alvei dei fiumi e dei fossi (per una defluizione corretta delle acque), ma dopo tale operazione non vengono raccolti e si depositano sul fondo del letto e sugli argini, creando così impedimento allo scorrere dell'acqua piovana. Si verifica così che alla prima piena i rifiuti vengono trasportati sull'arenile in maniera massiccia. L’inefficienza è quindi da attribuire al Consorzio di bonifica – conclude Gragnoli – e chi paga? Sempre pantalone cioè il cittadino, già vessato da questo balzello imposto che non risolve le problematiche idrauliche ambientali, gestite da un ente inutile e non professionalmente capace. Basti vedere come ne sono stati eletti i rappresentanti. In definitiva i danni ambientali e di immagine, oltre alla spesa per l'asporto dei materiali , rifiuti di ogni genere che se analizzati potrebbero essere destinati a discarica ,non saranno a carico degli stessi enti preposti alla salvaguardi che declineranno le loro responsabilità. Per non parlare dell’omertà dell’amministrazione». (d.v.)
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