Proteste
Scuola, sciopero dei dirigenti
La Cgil lancia la protesta. Villa: «Custodi, stop attività aggiuntive per un mese»
ROSIGNANO. Sciopero delle attività aggiuntive dei custodi che aderiscono alla Flc Cgil dal 21 febbraio al 22 marzo. Il che significa che in questo mese i bidelli si limiteranno a eseguire i lavori strettamente collegati alla loro attività, per il resto le scuole si arrangeranno. E poi, venerdì 14 febbraio, sciopero dei dirigenti delle scuole. «Questa modalità di sciopero è un'assoluta novità pensata dalla Flc Cgil - spiega Patrizia Villa, segretaria Flc Cgil provinciale - e rappresenta un alternativa efficace a forme di sciopero che incidono sul salario, frenate da normative che sempre più impediscono l'emergere del dissenso della categoria. Scaturisce dalla decisione del Miur e del Mef di togliere parte di salario dalle buste paga del nostro comparto. Sul personale Ata inoltre si avviano ulteriori forme di perdita di salario con la soppressione e il recupero pregresso delle così dette posizioni economiche, anch'esse di derivazione contrattuale».
Villa prosegue spiegando che «quest'anno le risorse per le attività aggiuntive dopo la decurtazione del 25% dello scorso anno, hanno raggiunto il 50% del 75% per fare un esempio, dai circa 70.000 euro di una primaria a circa 17.000. Oltre a questo avremo il taglio delle posizioni economiche Ata, i ritardi inconcepibili di 3 o 4 mesi del pagamento dello stipendio ai supplenti temporanei, il recupero del salario accessorio dei dirigenti scolastici per i quali abbiamo proclamato lo sciopero il 14 febbraio. Questo il motivo per cui, avendo lavorato da settembre ad oggi senza alcuna certezza di risorse sugli accessori, affermiamo che il 50% delle attività aggiuntive è stato svolto».
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