Attenzione
Caso Vanni, cinque indagati
Cecina: svolta sulla vicenda del falegname trovato morto. Sono tutti di origini romene, nei guai due ragazze minorenni. Le accuse sono di omissione di soccorso e furto aggravato
Feliciano Vanni, l’artigiano di 74 anni trovato morto sabato 1 febbraio in un boschetto tra Guardistallo e Cecina, tre giorni dopo la sua scomparsa, forse poteva essere salvato. Sicuramente chi era con lui non ha fatto niente per cercare di salvarlo. Anzi, quando il cuore del titolare dell’omonima ditta di falegnameria ha smesso di battere, lo ha derubato dell’anello con sopra raffigurata una sterlina e dell’orologio in oro giallo che portava sempre al polso sinistro. Dopodiché ha fatto perdere le loro tracce.
È questa la ricostruzione degli inquirenti che hanno iscritto cinque persone, tutte di origini romene, tra cui due ragazzine minorenni, nel registro degli indagati con l’accusa, a vario titolo, di omissione di soccorso, furto aggravato e favoreggiamento. Tre le certezze in mano agli inquirenti coordinati dal pubblico ministero Luca Masini dentro alle quali sta ancora ruotando l’inchiesta. L’ipotesi più plausibile, è che l’uomo si sia sentito male mentre era in compagnia di tre persone, due ragazze di 15 e 17 anni, e un uomo di 24. Ma non è escluso che due siano arrivate in un secondo momento. In ogni caso quando i tre si sono accorti che l’anziano era stato colpito da un attacco di cuore, invece di chiamare aiuto, hanno visto bene di derubarlo e di scappare con il bottino, lasciando però nella tasca della vittima il portafogli con dentro poche decine di euro. Omissione di soccorso e furto aggravato è l’ipotesi accusatoria. Non c’è traccia, per il momento, dell’orologio sparito dal polso della vittima. Intanto l’indagine continua cercando di fare luce su quello che è successo il 28 gennaio scorso dentro al boschetto che corre tra Cecina e Guardistallo.
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