Finanza
Scuole chiuse per l’allerta meteo
Una misura precauzionale solo per oggi, ma l’attenzione resta alta sul fiume e la zona della foce
CECINA. Campi allagati, qualche cane evacuato (il 31 gennaio l’alluvione ha travolto i canili lungo il Cecina e gli animali sono annegati) e gli occhi fissi all’alveo del fiume. L’allerta meteo di ieri (secondo la protezione civile: criticità alta) è scivolata via senza far registrare disagi importanti. Gli uomini della protezione civile e tutti i componenti del Coc (Centro operativo comunale) hanno monitorato la situazione ora dopo ora. Rispetto alla piena del 31 gennaio scorso c’è stato il vantaggio di trovarsi davanti all’emergenza in pieno giorno (scattava alle otto di mattina). E anche per questo motivo l’amministrazione comunale ha deciso di non chiudere gli istituti scolastici. Gli studenti (dalle materne alle superiori) non saranno in aula, invece, oggi. «Abbiamo deciso a scopo precauzionale – dice il sindaco Stefano Benedetti – di firmare l’ordinanza di chiusura perché non sappiamo cosa ci riserverà la nottata».
Un’ondata di piena. Infatti, ieri sera, tutte le attenzioni del gruppo operativo erano all’ondata di piena prevista per le prime ore di oggi (intorno alle una di mattina). In vista di questo evento eccezionale, con l’aiuto delle ditte che lavorano al porto turistico gli uomini della protezione civile, intorno alle 18, stavano gettando terra lungo quei 40 metri di banchina che sono franati a gennaio. «Era necessaria un’operazione di consolidamento in extremis – dice il sindaco – casomai la piena fosse importante». Anche perché in quel punto a difesa dell’abitato non resta altro che la pista ciclabile (che non è stata realizzata certo per arginare un fiume). Per favorire il consolidamento da parte degli operai sono stati chiusi il parcheggio di via Volterra e quello di via della Foce. E sempre nella serata di ieri, come era avvenuto per la Magona, i vigili urbani hanno avvisato i residenti delle aree a rischio (tra cui quella artigianale) sul possibile arrivo di un’ondata di piena durante la notte.
Magona in allerta. Restiamo sul capitolo Magona. «Oltre ad aver avvertito chi abita nel quartiere – continua il sindaco – abbiamo piazzato le paratine sugli argini. In quel punto c’è ancora un cantiere aperto». Non a caso, nei giorni scorsi i residenti si erano lamentati del fatto che l’acqua fosse confluita e poi arrivata proprio a causa della mancanza delle paratie (installate nei giorni seguenti all’alluvione del 31 gennaio).
Un gruppo elettrogeno. Alla Magona è stato anche piazzato un gruppo elettrogeno che, se ce ne fosse bisogno, attiverà le idrovore a ridosso degli argini. Infine, sono stati allertati i padroni degli animali che si trovano nei box vicini alla discoteca Tinì. Là dove non più di due settimane fa erano morti affogati tre cani da caccia. Nonostante ieri si siano registrati pochi disagi in quattro ore (dalle 14 alle 18) il livello del Cecina alla Steccaia era salito di due metri e, alle 19, si stava assestando ad un metro al di sotto del livello di criticità massima.
Rino Bucci
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