La manifestazione
E ora nel Pd c’è chi chiede la testa dei “traditori”
CECINA. Il segretario Benedetto Roventini, al momento, predica calma. L’ipotesi di una rottura con Sel in vista delle primarie di coalizione è ancora lontana. Ma la candidatura Valentini ha suonato...
CECINA. Il segretario Benedetto Roventini, al momento, predica calma. L’ipotesi di una rottura con Sel in vista delle primarie di coalizione è ancora lontana. Ma la candidatura Valentini ha suonato come uno schiaffo che una parte del Pd - i renziani di Cecina Cambia Verso- hanno voluto rifilare al partito che non avrebbe saputo presentare nomi spendibili nel segno di un “vero cambiamento”. E sebbene questi ultimi minimizzino (macchè ceffone, semmai un buffetto....), nel partito la temperatura del confronto si è di colpo surriscaldata. Tanto che anche tra i membri della segreteria c’è chi non è affatto disposto a porgere l’altra guancia. Che di ciaffone o energica carezza si tratti. Anzi. C’è chi sarebbe pronto anche a chiedere la testa dei “traditori” (i renziani di Cambia Verso) con provvedimenti o, come minimo, con la richiesta di un “chiarimento”.
Già l’assemblea di venerdì scorso, quando la notizia della candidatura Valentini era diventata ufficiale, era stata caratterizzata da forti tensioni e polemiche. All’interno del partito non erano mancate voci critiche contro Sel. E lo stesso segretario Roventini, il giorno dopo, ci aveva detto: «Hanno cambiato le carte in tavola. E’ bene che Sel ci faccia capire cosa vuol fare e ci spieghi cosa è successo. Fino a venerdì avevamo un accordo e ci eravao intesi su alcuni punti di massima. Ora non so se questo accordo sia valido». Del resto Roventini, in queste ore, è pressato da alcuni iscritti che pretendono un chiarimento.
Una situazione che si percepisce chiaramente anche dal tono di certi commenti che circolano sui social network e sulle pagine del Pd cecinese. Come quello di Federico Lorussi, tra l’altro responsabile comunicazione dell’unione comunale. Scrive in un post indirizzato a Roventini a proposito dell’allenza Sel-Cambia Verso: «Ti informo che ho già protestato con Sel a livello nazionale e ti comunico che sto valutando l'ipotesi di lasciare la tua segreteria, così come il mio posto nel comitato organizzatore delle primarie, se non verranno presi dei provvedimenti contro questi personaggi, interni al Pd, che non avrei alcun timore a definire traditori del partito e dei suoi candidati rigorosamente nominati con l'iter e le regole previste e condivise da tutti, se i fatti riportati dal quotidiano corrispondessero a realtà. Sono molto addolorato perché si rovina l'eccellente collaborazione avuta finora e il clima estremamente costruttivo che si era creato nell'esecutivo del partito cecinese, ma non posso lavorare serenamente in questo modo e meno che mai per delle persone così». Seguono numerosi commenti, di toni e contenuti diversi. Tra cui l’intervento di Roventini che risponde: «Sui componenti del comitato pro Valentini ti do la mia parola che farò luce su questa loro posizione nei prossimi giorni. Sulle tue dimissioni dalla segreteria ti pregherei di riflettere e di non essere impulsivo. Non gestiamo al vento quando di buono stiamo costruendo insieme».(a.r.)
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