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Cecina Cambia Verso e Sel lanciano Antonio Valentini

Cecina Cambia Verso e Sel lanciano Antonio Valentini

Un comitato civico sostiene il giornalista nella competizione del 9 marzo «Candidatura espressione della società civile»

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CECINA. L’ufficialità è rimandata a questa mattina (sabato 8 febbraio), quando al Fitto verranno presentati candidato, programma e simbolo. Ma il progetto è ormai delineato: un comitato civico composto, per ora, da Sel, dai renziani di Cecina Cambia Verso e da alcuni personaggi del mondo della società civile cecinese è pronto a lanciare in pista il proprio candidato. Si tratta di Antonio Valentini, cecinese, 57 anni, giornalista professionista del Tirreno. Sarà lui a sfidare Samuele Lippi ed Emiliano Costagli in quota Pd e Paolo Bertolini (Idv) nelle primarie di coalizione del 9 marzo. E forse uno tra Monica Mansani e Antonio Costantino per i Socialisti.

Della candidatura di Antonio Valentini si parlava già da tempo, molte erano state le sollecitazioni nei suoi confronti. In particolare il suo nome era stato sostenuto fortemente da una nutrita componente dei renziani di Cecina Adesso che lo volevano in corsa per il Pd. Poi, al termine di un’accesa assemblea che aveva decretato la spaccatura del movimento, si decise con una risicata maggioranza di non esprimere alcuna candidatura a sindaco ma di concentrarsi sul programma. Una scelta che ha di fatto sancito una netta spaccatura tra i renziani con i fuoriusciti che hanno fondato “Cecina Cambia Verso” ma non hanno mai rinunciato a promuovere la candidatura Valentini sulla quale, successivamente, ha confluito anche Laboratorio Democratico.

Antonio Valentini, sposato, un figlio 24enne studente universitario, è molto conosciuto in città. Ha già avuto un’esperienza politica e amministrativa a sinistra. Cresciuto col movimento studentesco alla fine degli anni ’70, è stato consigliere comunale a Cecina tra il 1975 e l’80 e assessore alla sanità della prima giunta Cioni dal 1980 fino al 1983.

Chiusa la parentesi politica si è dedicato al giornalismo muovendo i primi passi proprio nella redazione di Cecina del Tirreno, che ha diretto. Poi la carriera professionale l’ha portato a guidare altre redazioni passando dall’ufficio centrale di Livorno ed occupandosi, come inviato, di importanti fatti di cronaca (tra cui il disastro della Concordia). Un anno fa il ritorno a Cecina come coordinatore di Cecina e Piombino.

Tra le sue battaglie giornalistiche locali si ricordano in particolare quelle per la salvaguardia dell’Utic all’ospedale di Cecina e, più recentemente, alcuni interventi critici sulla riorganizzazione dei servizi sanitari, della macchina comunale e sull’impatto del nuovo porto di Cecina sulla nostra costa.

Per il comitato promotore (in cui figurano due ex sindaci, il renziano Claudio Vanni e Renzo Cioni di Sel) la candidatura di Valentini è in grado di unire e raccogliere consensi trasversali in seno allo schieramento più vasto di centrosinistra. E l’obiettivo è quello di poter esportare, anche a Cecina, un modello di candidatura della società civile che ha già avuto successo a Milano con Pisapia e a Genova con Doria.

 

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