Italia
Rocchi: «Una bufala del web»
CECINA. L’allarme è rimbalzato ieri per tutto il giorno sul web e i social network, dove l’abolizione dell'insegnamento di storia dell'arte nelle scuole ha riscaldato la temperatura politica
CECINA. L’allarme è rimbalzato ieri per tutto il giorno sul web e i social network, dove l’abolizione dell'insegnamento di storia dell'arte nelle scuole ha riscaldato la temperatura politica. Ma in realtà è una bufala, una notizia priva di fondamento. La deputata cecinese Maria Grazia Rocchi interviene sul caso cercando di fare chiarezza.
«Si afferma - scrive Rocchi, fino all’anno scorso preside del liceo Fermi - che il Partito democratico avrebbe approvato un provvedimento che elimina la materia dai piani di studio, con ciò suscitando comprensibili risposte di indignazione da parte di tutti coloro che, come me, credono che la valorizzazione del patrimonio artistico passi dalla sua conoscenza.
E non basta conoscere la storia dell'arte, occorre che essa diventi veicolo, insieme ad altre discipline, di educazione alla bellezza. Occorre insegnarla ed insegnarla bene. Sono sempre stata presente alle riunioni della Commissione Cultura, Istruzione, Università e Ricerca di questa legislatura e mi sarei accorta ed indignata se mai fosse stato solo appoggiato su un tavolo un provvedimento come quello descritto. Ma è falso».
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