Il dolore
L’autopsia conferma l’ipotesi del malore
CECINA. Le prime indicazioni che arrivano dall’autopsia condotta ieri sul corpo di Feliciano Vanni confermano le prime risultanze dell’attività investigativa dei carabinieri. E cioè che il falegname...
CECINA. Le prime indicazioni che arrivano dall’autopsia condotta ieri sul corpo di Feliciano Vanni confermano le prime risultanze dell’attività investigativa dei carabinieri. E cioè che il falegname cecinese di 74 anni scomparso martedì 28 gennaio e trovato morto sabato scorso nei boschi lungo via del Poggetto a Guardistallo è morto per un malore. Arresto cardiocircolatorio è la formula generica con cui si definisce il decesso. Che risalirebbe all stessa giornata in cui l’uomo è scomparso. Lo ha stabilito l’esame autoptico condotto all’istituto di Medicina Legale dell’Università di Pisa dal dottor Papi. In attesa del responso dell’esame tossicologico, gli investigatori cominciano ad avere un quadro chiaro dell’accaduto che sgombra il campo dall’ipotesi di morte violenta (del resto il primo esame esterno non aveva segnalato presenza di segni o ferite sul corpo). Semmai restano da verificare gli ultimi momenti di vita del Vanni. Se l’uomo fosse solo o in compagnia di qualcuno. Il fatto che a rapporto mancano ancora l’orologio d’oro che il pensionato teneva sempre al polso sinistro e l’anello lasciano ancora il campo a sospetti su cui va avanti l’attività investigativa dei carabinieri.
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