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Black out in fabbrica, scatta il piano di sicurezza

Black out in fabbrica, scatta il piano di sicurezza

Disservizio elettrico ferma gli impianti: nube di vapore. Solvay: «Nessuna conseguenza ambientale»

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ROSIGNANO. Black out alle fabbricazioni Solvay, ieri mattina intorno alle 8. Per un guasto alla sottosezione elettrica dell'alta tensione all'interno dello stabilimento gli impianti dell'area industriale hanno subìto una brusca fermata. Lo stop forzato ha provocato la fuoriuscita in area di getti di vapore acqueo che ha colorato il cielo di bianco mentre dall'interno della fabbrica arrivava un rumore continuo, durato alcuni minuti, avvertito da molti cittadini, soprattutto quelli residenti in prossimità della Solvay. Il disservizio alla stazione elettrica ha fatto immediatamente scattare il piano di emergenza. Dall'azienda fanno sapere che è partita in automatico la procedura di fermata di emergenza, come previsto dai piani di sicurezza dello stabilimento.

Dopo circa 40 minuti gli impianti sono stati rimessi in attività secondo le procedure e dopo controlli di rito. Le istituzioni e gli enti tecnici competenti sono stati immediatamente informati dell'episodio.

L'emissione di vapore acqueo - riferisce Solvay - non comporta alcun tipo di conseguenza per l'ambiente e per le persone. Dell'episodio sono state informate anche le rappresentanze sindacali di Solvay, Ineos e Parco Industriale. A proposito Stefano Santini (Rsu Ineos) sottolinea che per quanto concerne le fabbricazioni del gruppo non ci sono stati particolari problemi e gli impianti sono tornati a marciare nel giro di alcune ore. Ricorda inoltre la preparazione del personale aziendale che ha consentito un rapido intervento che ha garantito la massima sicurezza.

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