La manifestazione
Ospedale: il sindaco non ha saputo imporsi
CECINA. Sanità, ecco cosa propone Cecina Insieme per ospedale e territorio. «Partiremo - scrive Lorenzo Gasperini - dal documento che già avevamo elaborato lo scorso aprile con precise indicazioni
CECINA. Sanità, ecco cosa propone Cecina Insieme per ospedale e territorio. «Partiremo - scrive Lorenzo Gasperini - dal documento che già avevamo elaborato lo scorso aprile con precise indicazioni circa le criticità del nostro presidio ospedaliero, in parte recepite anche dal documento dei Sindaci della Bassa Val di Cecina (i quali si svegliarono improvvisamente dal sonno proprio in quella primavera), in parte rigettate dal consiglio comunale di Cecina (coi voti dell'intera maggioranza e con la connivenza di alcuni consiglieri di "opposizione") perché evidentemente troppo specifiche per chi vuole dare la parvenza di difendere l'ospedale senza però mettere in crisi, in Regione, l'amico di molti: Enrico Rossi».
«Mi chiedo innanzi tutto come mai dopo più di 10 anni non si abbia ancora un Pal anziché navigare a vista e scoprire giorno dopo giorno, dalla stampa, quale nuovo reparto sia stato colpito oggi dalla lebbra che, cadi un pezzo oggi, cadi un pezzo domani, ci chiediamo se non porterà alla chiusura o alla svendita a qualche privato della nostra struttura. Ed è una vergogna che il sindaco Benedetti non sia stato in grado di imporsi, visto tra l'altro che il partito responsabile del disastro in atto è pur sempre il Partito Democratico, oggi in gagliarda corsa con l'uomo d'apparato: Samuele Lippi, old school».
Cecina Insieme chiede l’istituzione del parto analgesia (indolore) e ricordando che “l’operazione palmari” per la Cardiologia costava 380mila euro afferma: «Rimane da chiarire ncome verranno effettivamente sfruttati con efficienza dopo il riallineamento del livello "2A" coi letti della terapia intensiva: il problema non è tanto che i palmari non siano buttati, quanto la loro reale necessità e l'efficienza del piano di introduzione degli stessi. Altra urgenza rimane quella delle liste di attesa, oltre al problema della chiusura prolungata in alcuni periodi dell'anno delle sale operatorie». Si chiede infine l’istituzione di tutor clinico ed assistenziale.
E sui posti letto: «Si parla di 3,7 posti letto ogni mille abitanti (cifra restrittiva tesa appunto al risparmio), tenuto conto dei circa 82.000 abitanti della Bassa Val di Cecina (la quale rappresenta il bacino d'utenza dell'Ospedale di Cecina), i posti letto del presidio cecinese dovrebbero essere oltre 300, quando se ne contano invece solo 145 circa». Infine Cecina Insiene specifica che «i membri aderenti al gruppo di lavoro sanità ancorché facciano parte dell'Asl (come medici), del comitato Pro-Ospedale (come collaboratrici), della Pubblica Assistenza (come volontari), o delle altre associazioni, aderiscono a Cecina Insieme, vi lavorano o vi saranno candidati, chiaramente a titolo personale, come cittadini».
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