Il Tirreno

Stop ai regali e più cortesia con i cittadini

di Alessandra Bernardeschi
Stop ai regali e più cortesia con i cittadini

Approvato il codice di comportamento dei dipendenti comunali, Tudisco: «Abbiamo precorso una normativa nazionale»

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ROSIGNANO. Cortesia, disponibilità e giro di vite sui pacchetti regalo per Natale o per Pasqua per i dipendenti comunali. È stato approvato il codice di comportamento integrativo dei dipendenti del comune di Rosignano allo scopo di ridurre le opportunità di casi di corruzione. Un codice che si applicherà non solo ai dipendenti ma anche ai collaboratori e consulenti, imprese fornitrici di beni e servizi che lavorano per l’amministrazione. Otto pagine di regole e disposizioni per dipendenti e dirigenti di settore per prevenire la corruzione, regolare comportamenti sia quelli relativi a rapporti privati sia quelli con il pubblico. «Il codice – spiega l’assessore Gennaro Tudisco – deriva da una legge nazionale ma il comune di Rosignano ha anticipato i tempi».

Regali: il dipendente non potrà accettare per sé o per altri regali o altre utilità, salvo quelli d’uso di modico valore ed effettuatiti occasionalmente nelle normali relazioni di cortesia. Non devono però superare il valore di 150 euro annui. Non potrà neppure offrire regali, magari per ingraziarsi i superiori con la speranza di ottenere benefici.

Rapporti con il pubblico: i dipendenti che ricevono il pubblico dovranno farlo con spirito di cortesia, correttezza e disponibilità così da stabilire un rapporto di fiducia e collaborazione.

Stop lunghe attese: per ricevere una risposta in merito ad un quesito avanzato dai cittadini le risposte dovranno giungere, di norma, entro dieci giorni lavorativi e dovranno essere il più complete e accurate possibili salvi casi di segreto d’ufficio. Il dipendente è tenuto a rispondere anche ai messaggi di posta elettronica nonché alle chiamate telefoniche.

E c’è dell’altro: i cittadini potranno segnalare eventuali violazioni al codice di comportamento che arrivano agli sportelli aperti al pubblico e, gli addetti, sono tenuti a trasmettere le segnalazioni al dirigente competente.

Regole tra i rapporti privati: comprese le relazioni extra lavorative: il dipendente comunale non dovrà sfruttare e neppure menzionare la posizione che ricopre nell’amministrazione per ottenere utilità; non dovrà assumere inoltre comportamenti che possano nuocere all’immagine dell’amministrazione. Comportamenti “esemplari” e atteggiamenti “leali e trasparenti” dovuti anche da parte dei dirigenti.

Le collaborazioni. Il codice fissa regole ben precise sulle collaborazioni dirette e indirette: il dipendente non potrà accettare e l’amministrazione non potrà conferire, incarichi di collaborazione onerose, ed anche la partecipazione ad associazioni e organizzazioni che svolgono attività di competenza del dipendente comunale, deve essere comunicata al dirigente del settore entro cinque giorni dall’adesione o dall’insorgenza di un potenziale conflitto di interesse. In pratica un architetto o un geometra del comune non può progettare una casa per conto di un privato che debba chiedere all’ente pubblico il permesso a costruire: «Una norma – precisa l’assessore Gennaro Tudisco – che nel nostro Comune è già presente». Insomma regole di buona condotta che i dipendenti comunali saranno tenuti ad osservare. Il Codice, adesso, sarà trasmesso alle rappresentati sindacali.

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