Il Tirreno

«Recuperare il valore della lotta per la libertà»

«Recuperare il valore della lotta per la libertà»

Commozione e ricordi in occasione della commemorazione di Oberdan Chiesa Pagliarulo (Anpi nazionale): «La sua storia ci insegna il senso dell'umanità»

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ROSIGNANO. In occasione del 70° della fucilazione dell'antifascista Oberdan Chiesa, l'Anpi di Rosignano ha presentato molte iniziative in questi giorni, in parallelo con quelle del Giorno della Memoria.

Eventi che sono stati organizzati per ricordare la storia di questo grande antifascista che aveva combattuto anche nelle Brigate Internazionali nella Guerra di Spagna del '36-'39 e venne fucilato a soli 33 anni.

Sulla spiaggia del Lillatro sono stati scoperti tre pannelli commemorativi: due riportano la vicenda biografica di Oberdan Chiesa e le tavole a lui dedicate dal grande Guido Crepax, e l'altro è riservato a Giulio Perini, la cui storia è stata recentemente riscoperta.

Alla cerimonia di commemorazione oltre al sindaco Alessandro Franchi e al presidente dell’Anpi Giacomo Luppichini e Gianfranco Pagliarulo dell'Anpi nazionale, erano presenti anche una delegazione di studenti della scuola Fattori e dell’Isis Mattei, i familiari di Oberdan Chiesa, un picchetto dei carabinieri in uniforme e la Filarmonica Solvay. «Quest’anno ricorre il 70° anniversario sia del martirio di Chiesa, sia della liberazione di Rosignano e abbiamo deciso di marcare questi luoghi della testimonianza con le immagini di tre pannelli dedicati alla figura di Oberdan, combattente internazionalista, e a quella di Giulio Perini, nostro concittadino morto durante la difesa di Madrid contro le truppe franchiste nel 1936» ha spiegato Giacomo Luppichini.

Erano 50 i livornesi che hanno combattuto nelle Brigate Internazionali di Spagna tra di essi Ilio Barontini, Oberdan Chiesa e Giulio Perini. «Dobbiamo parlare di quegli uomini non solo per rispetto, gratitudine e ricordo, ma perché nella loro vita e nella loro morte c’è qualcosa di contemporaneo e attuale. Dobbiamo recuperare la loro lotta per i valori di libertà, emancipazione e dignità umana per superare il mero ricordo. La storia di Oberdan ci consegna anche l'umanità di quegli anni di ferro e di fuoco, l'umanità delle relazioni, degli affetti, delle emozioni. Oberdan, come il fratello Mazzini, come Giuliano Perini, combatte in Spagna. Credo che occorrerebbe riflettere sulla vita quotidiana di questi combattenti, su quelli delle Brigate Internazionali» ha spiegato Gianfranco Pagliarulo a nome dell’Anpi nazionale.

«Viviamo in un mondo in cui è ancora presente lo spettro del negazionismo. I nostri antidoti sono la cultura e la conoscenza» ha concluso il sindaco Franchi.

Silvia Trovato

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