Il Tirreno

Decine di garage allagati Ora alla Mazzanta l’allarme è per i fossi

Daniele Meucci
Decine di garage allagati Ora alla Mazzanta l’allarme è per i fossi

Al lavoro anche gli operai dell’Asa e del Consorzio di Bonifica Riaperta via dei Campilunghi dopo una notte di disagi

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VADA. Dopo ore di paura alla Mazzanta è tornata la normalità. Ieri mattina infatti i residenti si sono svegliati in condizioni decisamente migliori rispetto anche solo alla serata di venerdì, quando c'era ancora acqua nelle strade e negli scantinati. Destano ancora qualche preoccupazione i canali tra le abitazioni, con il livello ancora molto alto nonostante il lavoro continuo della bonifica che, nella notte tra venerdì e sabato, ha lavorato senza fermarsi per dragare l'acqua in mare. Molte sono state le persone, proprietarie di seconde case, che ieri mattina erano nei propri giardini, all'interno delle proprie case, per vedere se c'era stato qualche danno per la forza dell'acqua.

I più sfortunati si sono trovati i garage allagati, soprattutto nella parte più vicina a Cecina, quella coinvolta dalla piena del fiume; gli altri invece, la maggior parte, hanno trovato tanta acqua nei giardini ma senza altri problemi, visto che molte delle abitazioni sono dotate di pompe per evitare situazioni di allagamento. Molta, tanta ancora l'acqua che si è accumulata nei campi di fronte all'abitato, quelli dietro le case di via di Pozzuolo, fino ad arrivare alla piscina comunale, con i campi di fronte al campeggio Rifugio del mare sembrano più risaie che altro.

Già venerdì notte la situazione sulle strade era migliorata, tanto che tutte le vie che dalla strada principale “tagliavano” verso l'Aurelia erano percorribili, mentre nel pomeriggio per arrivare a Cecina dalla Mazzanta era necessario tornare a Vada. In mattinata invece è stata riaperta anche via Campilunghi, che venerdì era stata letteralmente sommersa dalla furia delle acque, con l'Asa al lavoro alla rotatoria delle Gorette per aprire i tombini e pulirli dal fango così come la sede stradale.

Per quanto riguarda invece i fossi, i canali all'interno dell'abitato, la situazione rimane piuttosto difficile, visto che il livello raggiunto era già molto alto durante la giornata di venerdì, e anche nel pomeriggio di ieri destava qualche preoccupazione nonostante un'altezza minore e i lavori del consorzio di bonifica. Bonifica che, dopo l'apertura del fosso Tahiti durante il pomeriggio di venerdì (e una “riapertura” ieri mattina, visto che l'acqua non riusciva più a defluire) ha lavorato senza sosta durante la notte, con i turni degli operai, per mantenere accese le pompe che dragavano l'acqua dai canali verso il mare. In più durante tutta la notte e la mattinata di ieri è stata attiva anche una squadra della Protezione civile, che ha monitorato tutti i canali.

Nonostante la Mazzanta non sia nuova ad eventi del genere, sono molte i dubbi dei residenti su quali siano le cause dell'arrivo della molta acqua dai campi delle Gorette.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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