Il Tirreno

E la Mazzanta finisce sott’acqua

di Daniele Meucci
E la Mazzanta finisce sott’acqua

Decine di strade e scantinati allagati, case isolate Dopo 30 anni riaperto il Fosso Tahiti. Ancora emergenza

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VADA. Campi allagati, fossi al limite della capienza e scantinati colmi d’acqua nella zona sud della Mazzanta. Durante la mattina di ieri, in poco più di un'ora, alcune strade si sono trasformate in fiumi d'acqua che correva dai campi di fronte a via Campilunghi verso le zone più basse, andando a riempire i tanti canali di bonifica che sono arrivati al pari degli argini e costringendo il Consorzio ad aprire a mare uno dei fossi più importanti. Nella serata di ieri molte zone e strade ancora off-limits.

Nessuno si sarebbe mai aspettato una tale quantità d'acqua, che si spostava dalla zona delle Gorette in direzione Mazzanta. La gravità della situazione era chiara già in mattinata, quando oltre a via Volterra (e il ponte sul fiume Cecina a Marina) era stata chiusa via Campilunghi, proprio perché l'acqua nei campi aveva invaso completamente la sede stradale. Dalle 11 le strade sono state pian piano inondate, probabilmente in corrispondenza della piena del fiume Cecina, e l'acqua ha invaso via di Palazzeta e via del Tripesce, che in pochi secondi è diventata impercorribile. Intorno all'ora di pranzo i campi erano completamente allagati, costringendo i residenti a trovare espedienti per cercare di deviare il corso dell'acqua almeno dai portoni di casa e dalle cantine, con disagi anche per i tanti animali custoditi nelle campagne.

Nonostante la pioggia durante la mattina si fosse interrotta, l'acqua si è spostata sempre più verso nord costringendo i vigili urbani a chiudere la circolazione all'incrocio tra via di Pozzuolo e via Lombardia, all'altezza del Bowling. A mezzogiorno, nel momento maggiore di piena e mentre un elicottero del corpo forestale sorvolava l'area, sono entrati in azione anche i mezzi di terra che hanno favorito il deflusso delle acque aprendo con le ruspe il fosso che costeggia via di Palazzeta, fosso che solitamente non scarica direttamente a mare. Nel pomeriggio invece, sotto gli occhi del sindaco Alessandro Franchi che ha raggiunto le zone sommerse dall'acqua, è intervenuto il consorzio di bonifica che ha aperto uno dei principali canali della Mazzanta, che collega la maggior parte dei canali sotterranei (quelli che passano sotto le abitazioni) per poi proseguire a cielo aperto fino a pochi metri dalla spiaggia tra i bagni Tahiti e gli Aldebaran. Proprio vicino al mare è stato scavato un fossato di 40 metri per consentire alle acque di dirigersi al largo.

Negli scantinati colpiti ci sono stati cali anche di 15 centimetri ma la situazione rimane grave, soprattutto nella zona a sud (verso Cecina): alle 20 di ieri sera le piogge dei campi continuavano a spostarsi a nord. Se non piove la situazione non può che migliorare, ma in caso contrario la preoccupazione è che i fossati, già al limite della capienza, non possano più reggere e che l'acqua invada molte più abitazioni.

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