Sicurezza
Accuse ai consorzi di bonifica
Il comitato per l’abolizione: «Opere di manutenzione insufficienti»
CECINA. Il Comitato no consorzi non perde tempo e mette sotto accusa l’operato degli enti di bonifica. Al di là dell’eccezionalità dell’ondata di maltempo - commenta l’avvocato Flavio Nuti, consulente legale del comitato - dobbiamo registrare che dal 2008 ad oggi gli interventi effettuati dal consorzio sul fiume e più in generale in Val di Cecina sono soltanto opere di manutenzione e ripulitura. «Il crollo delle mura volterrane - scrive Nuti - è l'epilogo di una lunga serie di eventi, frane e allagamenti, che hanno interessato tutta la valle del Cecina, da Saline di Volterra fino alla foce del fiume a Marina. La mia opinione sull'inutilità e inefficienza dei consorzi di bonifica è da tempo nota. Lotteremo con il comitato no consorzi per abolire una tassa che tutti i cittadini sono chiamati a pagare senza ricevere alcun vantaggio diretto che metta in sicurezza i loro beni e la loro incolumità». Insomma, «le gravi mancanze dei consorzi nella salvaguardia del territorio sono fra le cause di questi disastri, al di là dell'evento climatico eccezionale. Ecco il motivo per cui è legittimo opporsi all'ingiusta gabella!»
Spiega ancora Nuti: «I consorzi hanno fatto solo opere di ripulitura e sfalciatura, ma non lavori di innalzamento degli argini e di miglioramento degli alvei fluviali, come si evince dagli atti ufficiali. Se manca una corretta canalizzazione dei corsi d’acqua, in questo caso del fiume Cecina e dei suoi affluenti, non è garantito lo straripamento come è avvenuto in questi casi di piogge eccezionali. Prima invece questi fenomeni erano scongiurati dall'attività dei proprietari che ripulivano i fossati dei campi e da Comuni e Province che avevano competenza sull'assetto idrogeologico del territorio, competenze che poi sono passate ai consorzi di bonifica».
Ad oggi il comitato no consorzi di bonifica ha avuto ragione dalla Commissione tributaria di Pisa, che con le ultime decisioni del 28 gennaio ha accolto tutti e 356 i ricorsi per gli anni di imposta dal 2008 al 2011. Da lunedì 3 febbraio sono fissate le udienze dei primi appelli presentati dall’Unione Montana per i ricorsi vinti in primo grado.
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