Sicurezza
Il rebus del progetto per l’Alberghiero
Da mesi si annuncia la costruzione di un edificio, ma ancora non è stata individuata la ditta. E gli studenti pitturano le aule
ROSIGNANO. L’avvio del progetto per costruire una nuova scuola, vicino all’Iti, che permetta la riorganizzazione di Alberghiero e Ipsia resta un rebus.
Permane ancora troppa incertezza circa la possibilità che possano realmente partire in tempi ragionevoli i lavori per il nuovo plesso scolastico degli istituti superiori di Rosignano. Da ottobre infatti gli studenti dell'Alberghiero hanno organizzato varie forme di protesta contro il degrado della scuola ma sebbene la Provincia abbia realizzato nel frattempo piccoli lavori di manutenzione promettendo che in tempi brevi sarebbe partito il cantiere, i dubbi sono ancora molti.
A dicembre l'assessore ai lavori pubblici Catalina Schezzini aveva detto che stavano già svolgendo la parte burocratica e che contava di farli partire con il nuovo anno indipendentemente dai limiti imposti dal patto di stabilità. Promessa che da subito sembrava irrealizzabile e infatti dopo poche settimane il responsabile dell'edilizia scolastica Fabio Giachetti dichiarò che rispettando i tempi tecnici delle procedure non sarebbero potuti partite prima della metà di marzo. Nelle ultime settimane la commissione incaricata dovrebbe essersi invece riunita almeno due volte, anche se ancora non sono state aperte le buste delle offerte economiche. «Mercoledì mattina – ha detto l'assessore Schezzini – si è riunita per pochi minuti per prendere atto che le tre imprese che avevano partecipato alla gara (delle cinque interessate due nel frattempo sono fallite) sono intenzionate ad andare avanti alle stesse condizioni di circa tre anni fa».
Da oltre un mese quindi la Provincia sta svolgendo la parte burocratica senza ancora essere riuscita ad esaminare le buste delle offerte economiche. «Verranno aperte nei prossimi giorni», ha promesso l'assessore. Un rebus? Certo è che una volta incaricata una ditta dovranno passare da quel momento minimo 35 giorni prima dell'avvio del cantiere, periodo nel quale le altre imprese che hanno partecipato al bando potrebbero fare ricorso.
Una vicenda ancora tutta da delineare che intanto vede gli studenti sempre più sfiduciati e costretti ad autotassarsi. «Prima delle vacanze di Natale – dice Gabriele Bianchi, uno dei due rappresentanti d'istituto - avevamo raccolto 300 euro per sistemare a nostre spese le pareti di cartongesso ma la ditta che doveva incaricare la Provincia per svolgere i lavori non si è ancora vista. Nel frattempo mercoledì mattina abbiamo dipinto ancora una volta da soli le pareti ammuffite di una classe per renderla più vivibile».
In attesa di notizie migliori, questa mattina gli studenti invece della solita assemblea d'istituto si recheranno al teatro Solvay per celebrare il giorno della memoria con la proiezione del film sulla Shoah “La chiave di Sara”.
Elisa Pastore
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