Il Tirreno

Ciao Maestro, sarai nel paradiso degli scrittori

di Divina Vitale
Ciao Maestro, sarai nel paradiso degli scrittori

É morto lo storico di Castagneto: a lui si deve il recupero della memoria del paese raccolta in decine di libri

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DONORATICO. Una pagina di storia che si chiude negli interminabili scaffali della sua casa di memorie a Donoratico. Pareti di libri suoi e di testimonianze storiche raccolte durante tutta una vita di studi. Pareti che ha abbracciato fino alla fine. Fino a martedì sera, quando ha chiuso gli occhi stanchi nella sua dimora letteraria. Ha lasciato un vuoto enorme nella comunità lo storico e scrittore Luciano Bezzini. Una penna inesauribile. Nato a Bolgheri nel 1929 non ha mai lasciato la sua casa di Donoratico, dove ha insegnato nelle scuole elementari fino al 1983. Attraverso gli archivi comunali, le parrocchie e soprattutto le fonti scritte, orali e le documentazioni fotografiche delle famiglie storiche del luogo, in particolare i Gherardesca di cui ha ricostruito la storia e le leggende locali in chiave, talvolta, squisitamente salace. Tra i suoi ultimi desideri quello di scrivere delle storie “proibite” e delle faccende sentimentali dei conti e marchesi.

Un libro rimasto nella penna e di cui sorrideva spesso, solo pensandoci. Sempre curioso e avido di notizie, ha profondamente analizzato la gente di Castagneto in tutte le sfaccettature: stili di vita, attività lavorative, abitudini culinarie, dialetto, approfondendone ogni aspetto in una ventina di pubblicazioni esclusive. L’ultimo “La Barba di Api” analizzava e scavava nella storia della malattia che da tempo l’aveva colpito e con cui divideva gli ultimi anni: il diabete. Ma resta indimenticabile la raccolta esaustiva di “Conti e contadini. Storia di 500 famiglie castagnetane”. Con gli amici di Bolgheri, insieme allo scrittore e giornalista gastronomico Enrico Guagnini aveva dato vita all’Accademia della Frega, che si svolgeva ogni anno in estate a Podere Ugo. Avrebbe compiuto 85 anni ad agosto; vedovo, lascia due figli Stefano e Federica. «Un grande maestro del gusto della vita – ha ricordato la figlia Federica - anche in famiglia. É sempre stato di stimolo creativo per tutti noi. Le domeniche in famiglia riservavano sempre qualche sorpresa, non ci si annoiava mai: o dipingeva, o suonava o cucinava. La sua altra grande passione, la cucina. Era capace di andare a Siena per comprarsi la migliore bistecca della provincia. La malattia non ha mai minato del tutto il suo piacere per il buono che la cucina poteva offrire. Quello che mi stupiva era la presa che ha sempre avuto sulle mie amiche, era un uomo fuori dagli schemi. Fin da bambino con gli innumerevoli scherzi che combinava. Come quella volta che si sostituì al Cristo crocifisso in chiesa durante il Venerdì Santo, una fedele entrò e a lui scappò uno starnuto, la donnina quasi morì dallo spavento. Direi che era quasi più un personaggio della fantasia che della realtà».

I funerali si terranno oggi alle 15 alla chiesa di Donoratico. Il Comune di Castagneto sarà presente con il gonfalone. In tanti lo ricordano con affetto.

Il conte Gaddo: andrà nel paradiso degli scrittori. «La morte di Luciano mi ha colto impreparato. Avevo in animo di andarlo a trovare alla prima visita in Maremma: non ne ho avuto il tempo. Se n’è andato come mi era apparso tanti anni fa, senza clamore, con pacatezza e spero con la sua solita ironia. Devo dire che fra tanti scrittori che hanno celebrato la mia famiglia, Dante, Lodovico Muratori, il Carducci, Toscanelli... lui era l’unico, penso, che ne faceva quasi parte per la conoscenza dei fatti e delle storie. Si dice che un popolo non ha futuro senza memoria. Luciano ce lo ha garantito attraverso tutte le pagine da lui scritte sulla vita comune di tutti noi. Per questo lo ringrazio sperando un giorno di poter continuare le nostre conversazioni nel Paradiso degli scrittori dove sicuramente si troverà».

Il sindaco Tinti: omaggio al maestro. «Sono profondamente commosso nel ricordarlo. Nello stesso tempo istantaneamente mi trovo a rivivere una miriade di immagini che hanno accompagnato la mia vita e quella di tanti altri. Luciano Bezzini era il “maestro”. Un punto di riferimento che ha accompagnato, con discrezione e mai invadenza, la vita di intere generazioni che poi sono cresciute ed hanno saputo trovare un loro scopo grazie anche ai suoi numerosi insegnamenti. In tutti questi anni è stato un punto fermo in una società come la nostra frenetica, alla spasmodica ricerca di qualcosa di diverso: lui riusciva a dare certezze ai nostri bisogni di identità, facendo emergere con semplicità la storia di ognuno di noi, delle nostre famiglie e il senso di appartenenza ad un territorio. Sono convinto che tutte le famiglie di Castagneto abbiano nelle proprie case un libro scritto da Luciano Bezzini. Oggi, come sindaco voglio ricordarlo e ringraziarlo anche per la sua sempre pronta e sincera collaborazione a tante iniziative realizzate insieme. Tutto questo ci mancherà. Grazie Luciano».

Roberto Tinagli: la nostra memoria. «Per la nostra casa editrice, Europolis, era un punto di riferimento. “A cosa state lavorando?”, era l’immancabile domanda di ogni incontro e finché ha avuto la forza di farlo, veniva a trovarci in sede, portandoci idee e suggerimenti perché - come più volte ha detto - considerava Edoardo Scalzini la persona più adatta a continuare il suo lavoro di ricerca e di salvaguardia della nostra memoria storica. Come non ricordare la cartina storico geografica del 1986 e il bellissimo “calendario storico” 1990 con le foto dei luoghi più belli del comune ed il suo commento. Personalmente lo sollecitai a scrivere la storia della Filarmonica comunale, di cui allora ero presidente, in occasione dei 150 anni dalla sua fondazione. Poi, una volta iniziata l’attività di Europolis, pubblicammo “La tenuta Villa Donoratico già tenuta Serristori a Castagneto”. In seguito i tanti progetti a cui stava lavorando non si sono conclusi perché la sua salute peggiorava. Ricordo la festa di compleanno per i suoi 80 anni in biblioteca e conservo con grande piacere la foto con il sindaco Fabio Tinti, l’assessore alla cultura Salvadori e gli ex sindaci Querci e Giuntini. Sicuramente noi di Europolis faremo qualcosa per ricordarlo».

Marika Salvadori: lascia un grande vuoto. «Il ricordo che il maestro Bezzini lascia di sé nella nostra comunità sarà indelebile. Con pazienza, piacevole ironia e sincero amore ha saputo per anni raccontare la vita di tante donne e tanti uomini di questo territorio, con le sue bellezze e la sua cultura. Sarà un onore per questa e la prossima amministrazione rendere concreto omaggio a Luciano, alla sua ricerca, alla sua passione».

Alberto Morganti: concorso di narrativa a suo nome. «Si è spenta una luce per tutti noi. La stella polare dei cittadini nei legami con le radici affettive, storiche, culturali e identitarie del nostro territorio. Per commemorare Luciano, memoria storica della nostra comunità, vorrei intitolare, a suo ricordo, il 1° Concorso comunale di poesia e narrativa che sto organizzando in collaborazione con l'assessore Marika Salvadori. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza».

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