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Il no del comitato «Sul rigassificatore nessuna incertezza»

Il no del comitato «Sul rigassificatore nessuna incertezza»

ROSIGNANO. Totale contrarietà a qualunque ipotesi che riporti in ballo il terminal del gas davanti a Rosignano. Il comitato no terminal mette in chiaro la propria posizione e fornisce i propri...

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ROSIGNANO. Totale contrarietà a qualunque ipotesi che riporti in ballo il terminal del gas davanti a Rosignano. Il comitato no terminal mette in chiaro la propria posizione e fornisce i propri numeri. «Q ua e là a Rosignano del rigassificatore si continua a parlare - chiarisce il comitato «Gli interventi dell'ingegner Papavero, le dichiarazioni anche recenti di alcuni rappresentanti sindacali, le incertezze delle amministrazioni: Comune, Provincia e Regione, che nei loro documenti di programmazione continuano a mantenere in piedi l'ipotesi del "progetto Rosignano" disegnano un quadro inquietante in cui appare chiaro che è ancora necessaria l'azione del Comitato per il no al rigassificatore a Rosignano. E il Comitato c'è».

L'attività del Comitato è consistita - si legge in una nota - in «studio della documentazione ed approfondimento delle problematiche in materia di sicurezza e compatibilità ambientale, nell’organizzazione di attività di informazione e confronto con la cittadinanza». Tra l’altro il comitato fa notare di attendere «ancora di poter essere ricevuti anche dal governatore Rossi che fino ad ora non siamo riusciti ad incontrare».

Il comitato sottolinea inoltre l’impegno nella «predisposizione della documentazione per la preparazione del ricorso al Tar del Lazio ed al Presidente della Repubblica e raccolta dei fondi e gestione delle spese per il ricorso».

Il comitato vuole inoltre ricordare il proprio peso: «circa 2500 iscritti alla pagina Facebook,24.145 euro raccolti mediante sottoscrizione tra i cittadini di Rosignano, diverse centinaia di sottoscrittori che hanno partecipato alla raccolta di fondi». Quanto alle spese affrontate finora, «all'avv Tamburini per la redazione e la gestione del ricorso al Tar del Lazio 13.172 euro, all'avv Petretti del foro di Roma per le spese di presentazione del ricorso 2.400 euro».

Poi il nella nota, a firma dei portavoce Monica Ciucchi e Augusto Menoconi e del segretario Mario Baldeschi, il comitato spiega che «il ricorso è attualmente fermo al Tar del Lazio in attesa di essere messo in calendario. È stata posta la domanda se non sia il caso di chiedere una accelerazione del procedimento al fine di giungere alla sentenza finale. Su questo argomento è aperta la discussione e sono benvenuti pareri ed opinioni in merito». Infine il comitato richiama l'attenzione dei cittadini sulla «necessità di mantenere su questo argomento uno stato di "mobilitazione permanente”, richiama in particolare l'attenzione delle categorie sulla necessità di sviluppare un'azione incisiva a livello delle amministrazioni comunale provinciale e regionale soprattutto nella fase di redazione dei documenti di pianificazione economica ed energetica e ribadisce la propria disponibilità ed interesse a confronti con le forze politiche e sociali del territorio anche in vista della predisposizione dei programmi per le elezioni».

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