Il Tirreno

Saldi flop, si spera nello Sbaracco

Marco Cacci
Saldi flop, si spera nello Sbaracco

La crisi c’è ancora. Le associazioni: «Gli sconti non bastano»

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CECINA. Chi si augurava che l'appuntamento con i saldi invernali 2014 potesse risollevare gli umori dei commercianti che, dopo il Natale poco fortunato, si preparavano ad accogliere un maggior numero di consumatori, può dirsi, nel contesto della crisi, tutto sommato fortunato. Tuttavia, i dati a disposizione delle associazioni del commercio non lasciano presagire la grande "abbuffata" che tanto ci si attendeva.

Le proiezioni sull'andamento dei saldi dell'inverno 2014 non sono così brillanti. Solo un 40% dei cittadini si recherà a fare acquisti in occasione dei ribassi e la spesa media stimata a famiglia si aggira intorno alle 100 euro. Per Paolo Biasci, direttore di Confesercenti, "i risultati dopo gli ultimi mesi molto negativi hanno segnato se non un momento di ripresa neanche un abbassamento delle aspettative. Di sicuro non sono saldi che vanno meglio rispetto a quelli che si sono visti nel 2013. Ovviamente, dopo gli ultimi mesi che sono stati veramente catastrofici dal punto di vista commerciale, molti operatori confidavano fortemente in un momento di ripresa, anche perché, come sempre a Cecina, l'offerta qualitativa si presenta in grado di conquistare l'utenza". Per Attilio Camposano, presidente di Confcommercio, "i saldi sono partiti bene, poi si sono stabilizzati e adesso le vendite si rivelano in calo. Come tutti gli anni i buoni affari, sia per i commercianti che per i consumatori, si potranno fare con l'arrivo del tanto atteso sbaracco, il terzo week end di febbraio".

Certo, affermano anche da Confcommercio, "la crisi economica continua a farsi sentire, e la maggior parte dei clienti continua ad attendere il momento dei saldi, non solo quello dello sbaracco, per procedere agli acquisti. Inoltre, tutti gli addetti ai lavori sono consapevoli del fatto che la crisi del commercio non si può risolvere solo con le vendite a prezzi scontati e che il positivo effetto dei saldi durerà solo per poche settimane. Quindi, presto si tornerà alle vendite normali con le problematiche e le difficoltà che difficilmente si riusciranno a risolvere se non con una decisa inversione di tendenza".

A pesare, ironia della sorte, "un inverno mite - afferma Biasci - che di certo non ha aiutato il rincorrersi all'acquisto di capi invernali per proteggersi dal freddo. Per le prossime settimane è previsto un abbassamento delle temperature, e forse se siamo fortunati i saldi potranno concludersi con un rush positivo". Una situazione che pesa, se si pensa che secondo le previsioni delle associazioni di categoria i consumatori indirizzeranno la spesa soprattutto su abbigliamento e calzature. Gettonati soprattutto i capi spalla, gli stivali e le borse. Il budget ridotto spingerà i cittadini a privilegiare la qualità che dura nel tempo piuttosto che la quantità. Sono stati saldi comunque che sono arrivati tra chiusure di negozi, un progressivo svuotamento del centro a favore di zone più 'periferiche ed un rilancio di vecchie aree commerciali come palazzo Galleria.

 

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