Il Tirreno

“Mercurio” travolto e ucciso da un’auto «Nessuno si è fermato»

di Rino Bucci

Lo sfogo di Lorenzo Maludrottu per la perdita del meticcio «Schiena rotta, morto dopo 24 ore». La scena in un video

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Trascinato per trenta metri sotto quell’auto bianca che correva lungo la strada davanti casa. E poi lasciato lì sul ciglio del fosso, con la schiena spezzata, agonizzante. Chi lo ha investito non ha avuto il cuore di fermarsi, «come le due auto che sono andate oltre mentre lo soccorrevo e si lamentava. Neanche sembrava un cane, sembrava un uomo, sembrava stesse urlando».

Lorenzo Maludrottu racconta l’ultimo giorno di Mercurio, il meticcio che lo ha accompagnato negli ultimi anni, col cuore in gola e tanta rabbia. Racconta di quella che avrebbe dovuto essere una passeggiata domenicale tra i campi a Collemezzano, periferia agricola a nord Cecina, e si è trasformata in una tragedia.

«Siamo usciti nel primo pomeriggio, io e Mercurio – racconta il sessantaduenne – avevo il cane al guinzaglio e camminavamo sul campo davanti casa». Ad un certo punto il meticcio si intrufola tra alcuni rami di olivo potati di recente. Il padrone cerca di liberarlo; Mercurio è rimasto con la testa incastrato tra la legna. «In quel momento, mentre il cane si divincolava si è staccato anche il guinzaglio».

Mercurio rimane libero, senza la guida di Lorenzo. Si sposta verso la strada asfaltata davanti casa. Poco più avanti un’auto bianca, forse un monovolume con un cacciatore alla guida, sta viaggiando quella stessa via e si avvicina sempre di più all’animale.

«”Il cane, il cane” ho urlato con tutto il fiato che avevo in gola. E lui, l’uomo che era al volante ha rallentato, ne sono sicuro». Poi, è successo qualcosa.

«È successo che la macchina ha accelerato e investito il cane. Se l’è portato dietro per trenta metri, fino a quando il mio cane non è rimasto sul ciglio del fosso. Credevo si fosse rotto una gamba ma la lastra, quando l’ho portato dal veterinario, mi ha restituito una verità peggiore: aveva la schiena rotta». Dopo un giorno d’agonia, tra lamenti e tranquillanti, e una notte di dolore passata nel salotto di casa Mercurio è stato soppresso. «Abbiamo dovuto farlo, non aveva più speranze. Non sarebbe mai guarito. Stava soffrendo troppo, è stato terribile». I

l cane è stato investito alle tre e un quarto di pomeriggio di domenica scorsa. Non un minuto di più né uno di meno. Il motivo di tanta precisione? C’è un video. «Le telecamere all’esterno della mia abitazione hanno registrato tutto – dice Lorenzo – si vede l’auto bianca che rallenta e che poi riparte trascinandosi il cane». Si vede anche il padrone che rientra in casa disperato e in affanno. Lorenzo Maludrottu è stato anche dai carabinieri. «Volevo sporgere denuncia perché anche se parliamo di un cane mi sembra impossibile che qualcuno non si fermi dopo un investimento. Con i pochi elementi che abbiamo in mano, però, le forze dell’ordine mi hanno sconsigliato, al momento, di procedere».

Rino Bucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa