Sicurezza
“Sei solvaino se...” in migliaia raccontano la città
Impazza il gruppo locale sul famoso social network con ricordi giocosi, impegno sociale e battaglie ambientali
ROSIGNANO. É una diffusione “virale”, come si dice in gergo 2.0. Una moda che in pochi giorni ha preso piede su facebook, dove i gruppi geografici stanno dilagando, tra gioco e spirito di appartenenza, da nord a sud, in tutta Italia. Anche sotto l’insegna delle Sei Rose, la catena di Sant’Antonio del “Sei di... se...” ha trovato entusiastiche adesioni. In 48 ore sono nati i gruppi “Sei di Vada se...”, “Sei di Castiglioncello se...” e “Sei solvaino se...” che hanno raccolto migliaia di iscrizioni e condivisioni. Di gran lunga il gruppo (si chiamano così le comunità tematiche sul social network più famoso, facebook appunto) che ha conquistato il maggior numero di consensi è l’ultimo tra i citati, quello dedicato a Rosignano Solvay.
Solvaini superstar. «Se sei cresciuto a Rosignano iscriviti a questo gruppo e lascia un commento continuando la frase "sei rosignanese se..."» spiega l’home page (la copertina) del gruppo solvaino (è scritto proprio così) che è arrivato a superare i 1300 iscritti, alla pari di città molto più popolose, tra i quali anche associazioni di volontariato e sportive, amministratori comunali in carica ed ex sindaci, operatori commerciali, studenti, casalinghe, imprenditori.
Il successo del gruppo deriva anche dal fatto che raccoglie iscritti di tutto il comune. Mentre quelli di Vada e Castiglioncello sono più circoscritti alle frazioni di riferimento. I membri appartengono a tutte le categorie sociali e fasce di età. Ma la fanno da padrone i 40-50enni.
Memoria e nostalgia. Il comun denominatore è la memoria condivisa. Foto, persone, curiosità, episodi, luoghi-mito, locali storici, aneddoti legati soprattutto al mondo dell’infanzia, della scuola, del tempo libero... Ma anche alle battaglie ambientali e politiche. Il mare è sempre presente, fino dalla foto di copertina, su cui campeggia il “fungo” dei Canottieri.
Più di cento le foto postate: da Papa Woytila in visita allo stabilimento Solvay negli anni Ottanta che incontra i ragazzi delle scuole alle foto di gruppo alla colonia di Gavinana, dall’inaugurazione di piazza del Cavallo (piazza Risorgimento)agli immancabili scatti in classe, dalle sfilate di carnevale alla sangriata, dalle altalene di corda dei Canottieri al cippo di Oberdan Chiesa, dal naufragio della Venus, la nave incagliata davanti ai Pungenti, alla tromba d’aria che due anni fa distrusse case e alberi, dagli scarichi a mare della Solvay agli scogli di Crepatura prima del porto.
Fabbrica mamma e matrigna. C’è di tutto: tutto quello che si è impresso nella memoria personale e collettiva degli ultimi 50 anni, in migliaia di commenti. E c’è chi al gruppo chiede impegno sociale, come chi invita a leggere l’analisi epidemiologica sull’inquinamento chimico della Solvay. Amata e odiata. Ma la maggior parte degli interventi e delle citazioni sono giocose.
Sei solvaino “se hai giocato almeno una volta alle Tombe Etrusche”, si legge a commento della foto di una squadra amatoriale. Un altro iscritto ricorda quando se non eri figlio di un dipendente Solvay ti sentivi emarginato. “... da piccino ti girava le scatole perchè gli altri sceglievano il regalo al circolo e te no, se eri in garage dei tuoi amici a sistemare la bici loro avevano il camice blu e lo stemma giallo e te no, se per andare ai Canottieri senza sentirti un ladro dovevi farti raccomandare e fare la tessera a buchi ma da grande sei consapevole di esserti salvato dalla matrix”. Ancora Solvay: sei solvaino se “ti sei sciacquato nella soda” e se facevi “ferragosto al fosso” (bianco).
Gavinana amarcord. Gettonatissimo anche il post sulla colonia di Gavinana. Si legge: sei solvaino se «andavi in colonia e ci stavi 20 giorni senza poter telefonare i primi giorni e ricevevi le cartoline e lettere da casa».
La proposta. Scrive un altro:“Approfittando della visibilità di questo bellissimo gruppo vorrei lanciare un’idea e una provocazione. Perchè non coinvolgere i tanti nonni di Rosignano e le persone che non sanno come passare il tempo a prendersi cura del verde, a rendere belle quelle aree che nel tempo hanno subito un continuo degrado?”
Numeri da capogiro. Sommando a quello di Solvay i gruppi di Vada, che supera 800 iscritti, e di Castiglioncello, più di 300, i rosignanesi sforano ampiamente i duemila adepti, numeri da città molto più popolose. Ad una prima analisi, segno che da queste parti sono molti, e attivi, gli utenti di facebook. E che l’attaccamento alla propria città, il senso di appartenenza, la voglia di essere “comunità” sono ancora forti.
Maria Meini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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