La protesta
Un sondaggio popolare sulla Pineta Marradi
Ai visitatori della mostra che si è aperta ieri al castello Pasquini è stata consegnata una scheda con 16 domande e spazio per i suggerimenti
CASTIGLIONCELLO. Un sondaggio tra i cittadini, residenti di Castiglioncello e Rosignano e non, per capire quale soluzione sia la più gradita tra quelle suggerite nei progetti che hanno partecipato al Concorso di idee per la pineta Marradi.
Ma la novità non è la scelta relativa al progetto complessivo, bensì la valutazione delle idee riferite ai singoli settori. Ieri pomeriggio, a tutti i cittadini che hanno partecipato all’inaugurazione della mostra al Castello Pasquini, è stata distribuita una scheda con 16 domande a riposta chiusa e due spazi dedicati a eventuali suggerimenti.
In sintesi: la pineta Marradi è stata suddivisa in 16 settori: la casa del Littorio dove oggi è ubicata la caserma dei Carabinieri e l’anfiteatro, villa Celestina, area Tennis, il Cardellino, Minigolf, cinema all’aperto, area dell’ex campo di calcio, la zona dedicata alle attività commerciali nonché la pineta ed i servizi al parco (viale, percorsi, area giochi, collegamenti al mare, collegamento con l’Aurelia). Accanto ad ogni voce i cittadini potranno scrivere il numero del progetto che, secondo la loro idea, meglio si sposa per la pineta Marradi.
Infine, uno spazio dedicato a eventuali suggerimenti. Con una consapevolezza, come hanno detto ieri pomeriggio il sindaco Alessandro Franchi, l’assessore all’urbanistica Margherita Pia e l’ingegnere Andrea Immorali che, per concretizzare un piano di riqualificazione della pineta, ci sarà bisogno di una collaborazione tra pubblico e privato.
In Comune i soldi scarseggiano. Esempio tra tutti, il parcheggio seminterrato.
La scheda che i cittadini potranno riempire recandosi a visitare la mostra aperta sino al 7 marzo, è solo una parte del percorso di partecipazione. In programma ci sono infatti anche tre seminari.
Il primo dedicato al patrimonio arboreo e vegetativo della pineta che vedrà la partecipazione degli agronomi, anche quelli che hanno firmato i progetti assieme agli architetti, per valutare lo stato di salute dei pini che caratterizzano il parco e la modalità di eventuali loro sostituzioni.
La seconda giornata sarà dedicata a Villa Celestina e alle sue potenzialità e, infine, in un terzo seminario, saranno esaminati i progetti presentati al Concorso di idee per il recupero della Pineta .
I seminari saranno aperti ai cittadini che vorranno parteciparvi. Interessanti gli spunti emersi dai progetti molti dei quali tendono a spostare, sopra il parcheggio, al posto del campo sportivo che sarà trasferito nella zona delle Spianate, le attività commerciali e ricreative come l’area di mercato o i negozi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
