Il Tirreno

Quattro telecamere sul corso Matteotti Il Comune ci riprova

di Rino Bucci
Quattro telecamere sul corso Matteotti Il Comune ci riprova

Dopo il flop in piazza Carducci l’occhio elettronico in centro Incontro in Prefettura. I nuovi strumenti all’altezza del bar Ruju

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CECINA. Telecamere in centro. Se n’è parlato più volte, alcuni occhi elettronici sono stati addirittura installati qualche anno fa (salvo poi andare in disuso) e a ondate alterne la discussione si ravviva. Stavolta sembra che qualcosa si stia muovendo, insomma siamo già al di là della semplice dichiarazione d’intenti.

Cecina e telecamere. Neanche un anno fa avevamo documentato come le telecamere su piazza Carducci fossero spente, disattivate. L’impianto era stato il regalo di Finmeccanica al Comune di Cecina dopo alcuni episodi di vandalismo avevano colpito la sede di palazzo civico. In quei giorni l’ex sindaco Paolo Pacini e l’ex ad del colosso della sicurezza, Pierfrancesco Guargualini, stavano definendo l’approdo della controllata Selex al polo della Magona e quelle telecamere furono un atto di cortesia. Ma rimasero attive solo per qualche mese. La versione ufficiale è che ci siano stati dei problemi con il server piazzato nella stazione dei vigili urbani.

Il progetto. Visto che la tecnologia c’è ed stata già installata e visto che a più riprese si sono verificati atti vandalici in centro (basti pensare al tento stupro di quest’estate) è maturata l’idea di riattivare le telecamere di Finmeccanica e di installarne di nuove nell’area pedonale. «E’ un modo per controllare la città – spiega l’assessore alla municipale Michele Grosso – e renderla più sicura». Il piano del Comune prevede, per circa 20mila euro, la messa a nuovo degli occhi elettronici in piazza Carducci e l’installazione di quattro telecamere su corso Matteotti. Verrebbero piazzate su un palo, all’altezza del bar Ruju per intenderci, a presidio dei quattro punti cardinali. «In questo modo riusciremo a controllare sia il corso Matteotti da Satoma fino al negozio Tebe, sia la facciata del duomo che quella del palacongressi», spiega Grosso.

L’iter. Per piazzare le telecamere in città non basta un giorno ma l’iter burocratico è già partito. Intanto, il progetto è stato inserito nel protocollo d’intesa sulla sicurezza firmato da tutti i Comuni della provincia di Livorno e il prefetto. «È già stato allertato anche il capo di gabinetto della prefettura – spiega Grosso – e a questo punto sarà convocato il comitato di vigilanza che dovrà dare il nullaosta per l’attivazione dei dispositivi di controllo». Non è finita qui. Serve anche un passaggio in consiglio comunale. I consiglieri dovranno votare alcune modifiche al regolamento comunale sulla privacy per rendere possibile l’applicazione del progetto di sicurezza senza il rischio di incappare in beghe burocratiche. I tempi? «Stiamo lavorando per riuscire ad avere le telecamere o comunque l’iter in via di conclusione entro la fine della legislatura. È un impegno che mi voglio prendere», dice l’assessore.

Le auto. Gli occhi elettronici si andranno ad aggiungere a quelli a controllo delle auto che arriveranno invece nelle tarda primavera. Sono le telecamere della Ztl ottenute grazie anche ai finanziamenti regionali del progetto “Attenti al varco”. E che controlleranno gli automobilisti indisciplinati sia su Marina di Cecina che sull’area pedonale di corso Matteotti. Sempre sul fronte automobilistico ma sulla partita della velocità sembra essere destinato alla definitiva approvazione anche il piano “Velo ok”, rappresentato dai sei bussoli per il rispetto dei limiti e che in un mese di sperimentazione avrebbero dato risultati incoraggianti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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