Sicurezza
A Bolgheri le ceneri di Mazzacurati
Ipotesi sempre più probabile. Il regista molto legato a questi luoghi
BIBBONA. Ha sempre espresso il desiderio di tornare in quella zona, in aperta campagna, tra Bibbona e Bolgheri, la sua cara terra, la terra che era appartenuta prima ai nonni, poi ai genitori e adesso alla sua famiglia. Così Carlo Mazzacurati, dopo la crematura che si svolgerà a Padova nei prossimi giorni, tornerà nel secondo nido maremmano. Una volontà che non ha mai taciuto a nessuno.
Le sue ceneri si perderanno in quella parentesi provinciale che ha sempre amato e da cui spesso ha tratto l’ironia e l’ispirazione per i suoi film. Dove ha condotto tanti colleghi e attori istruendoli ad amarla, nei suoi tratti più veraci e puri. Non c’è ancora certezza sul luogo dove verranno depositate le ceneri: forse nel cimitero di Bolgheri, dove riposano tutti e quattro i nonni dalla parte del padre e della madre o in quello di Bibbona.
Carlo era il primogenito di una famiglia numerosa, aveva un fratello e tre sorelle, tutti molto uniti. Con i suoi genitori, l’ingegnere Giovanni Mazzacurati e Gabriella Taddei, aveva trascorso gran parte dell’infanzia e dell’adolescenza dei periodi più allegri, quelli festivi e di vacanza, nel grande podere di famiglia, all’aria aperta, conteso tra il verde gli ulivi e l’odore della brezza del mare. Un luogo lontano dal mondo reale e in cui rifugiarsi, fantasticare, creare. Dove c’era spazio per il sogno anche dopo il passaggio umano. Un posto che aveva promesso di non lasciare più. La cerimonia si svolgerà in forma privata.
Divina Vitale
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