Sicurezza
I renziani di Meini pronti a sostenere Samuele Lippi
Bocche cucite dopo la scissione: «Valutiamo i candidati sul programma» Ma i fuoriusciti non si arrendono: «Essenziale avanzare una nostra proposta»
CECINA. C’eravamo tanto amati. Almeno fino alle primarie. Il solco che corre lungo la spaccatura che si è consumata tra i renziani di “Cecina Adesso” si allarga ogni giorno di più. E se tra i cittadini, l’elettorato, in molti sembrano voler sposare la causa del sindaco di Firenze, all’interno delle stanze, tra gli iscritti, si fa resistenza al cambiamento. Ad oggi, la componente renziana è divisa in tre tronconi (Ldc e i due spicchi di “Cecina Adesso”) non c’è il candidato forte, quello che potrebbe mettere in difficoltà Samuele Lippi.
Gli osservatori locali una candidatura renziana l’avevano data per scontata, anche alla luce dei risultati nazionali. Invece, a ridosso della data ultima per la presentazione degli aspiranti sindaci è arrivata la clamorosa rottura in “Cecina Adesso”. La parte che sposava la candidatura di Antonio Valentini, a sorpresa, è stata messa sotto dalla corrente del coordinatore Luigi Valori che ha preferito concentrarsi solo su un programma da far sottoscrivere al più rappresentativo tra gli aspiranti sindaci. E da lì è partito un codazzo di veleni e retroscena che, se confermati, lascerebbero a dir poco perplessi.
Come l’arrivo di quelle che qualcuno ha definito le “truppe cammellate”, ossia un gruppetto di iscritti dell’ultima ora che, però, è stato decisivo nel mettere in minoranza il gruppo dei sostenitori di Valentini, guidati tra gli altri guidati da Valentina Costagli. Ora, lo schieramento di maggioranza nei residui degli Adesso capitanati da Meini e Valori è chiaro: niente candidati. Loro si concentreranno sulla definizione di punti programmatici; domani mattina ascolteranno gli aspiranti candidati e sceglieranno quello che convergerà sui loro obiettivi. I più maliziosi non hanno dubbi, alla fine quei renziani sposeranno la candidatura di Samuele Lippi. E non a caso, nella sera delle dimissioni del sindaco Stefano Benedetti, lo stesso Lippi ci aveva tenuto a precisare di non essere un uomo di apparato e che la sua rielezione in federazione a Livorno aveva ottenuto larghi consensi. Come a voler mettere le mani avanti.
È stato fatto notare anche come tra Samuele Lippi e Alessandra Meini (che fa parte della corrente renziana di Valori) ci sia una stima reciproca che va avanti da anni. Proprio Lippi fu uno degli sponsor di Meini quando quest’ultima fu proposta per la segreteria dell’Unione comunale nel 2012. Altri renziani, quelli di Ldc, andranno invece a sostenere Katia Calderone. Mentre la componente scissionista degli Adesso accarezza ancora il sogno di far correre un proprio cavallo forte. La querelle sia destinata ad andare avanti ancora per giorni.
Rino Bucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
