Il dolore
Dune Mosse, via alla demolizione
Giù lo scheletro di cemento sul mare. La società proprietaria applica la sentenza del Consiglio di Stato, l’intervento durerà circa una settimana
È partito l’intervento di demolizione dello scheletro in cemento lungo la spiaggia di Vada, che negli ultimi anni ha generato una battaglia legale tra Comune e società costruttrice (Dune mosse srl), oltre che un’infinità di polemiche nell’opinione pubblica.
La vicenda parte nel 2010, quando a giugno il Comune di rilascia alla Dune Mosse srl il permesso a costruire per realizzare sulla battigia di Vada (direzione sud) servizi per la ricettività balneare, compreso un bar-ristorante. Durante l’estate 2010 la società tira su il cantiere (spendendo 200mila dei 600mila euro previsti per realizzare il progetto), che genera immediatamente la protesta di cittadini, gruppi ambientalisti e forze politiche, che additano il complesso come un ecomostro. Il Comune a dicembre 2010 emette l’ordinanza di demolizione e la società fa ricorso.
Dopo anni di contrasti legali, l’ottobre scorso il Consiglio di Stato emette la sentenza definitiva: lo scheletro di cemento va abbattuto. Adesso la società, che aveva ipotizzato una struttura completamente in legno e l’utilizzo di sistemi ecologici (pannelli solari e fotovoltaico),ha dato il via alla demolizione.
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