Italia
Pd, nominato il comitato per gestire le primarie
Saranno consultazioni di coalizione, il Psi conferma l’appoggio alla maggioranza Intanto proseguono i confronti serrati con Idv, Centro democratico e Sel
Nominato il comitato organizzatore delle primarie Pd per scegliere il candidato sindaco. I nomi, individuati nel corso dell’assemblea del partito che si è tenuta martedì sera, sono quelli di Francesco Bartalesi, Paolo Rotelli, Claudio Mariani, Alice Prinetti, Laura Buffa, Susanna Trusendi, Donatello Giusti, Michele Perugi, e Marco Buti (per i Giovani Democratici).
Durante l’assemblea di martedì è stato deciso di portare avanti primarie di coalizione. Il problema resta capire chi farà parte della coalizione. Di certo il partito socialista ha confermato la volontà di confermare il suo appoggio al Pd, mentre la segreteria deve ancora portare avanti il confronto con gli altri partiti. A dire la verità le posizioni di Sel sembrano restare incompatibili con quelle del Pd, mentre c’è da capire come si evolveranno i confronti con Idv e Centro democratico (che aveva partecipato alle primarie per il segretario Pd nazionale).Una volta individuati gli alleati «non c’è una regola precisa, ma i vari partiti potranno decidere loro se inviare un loro rappresentante all’8interno del comitato», spiega Francesco Bartalesi. Non solo, dopo il 31 gennaio, termine ultimo per la raccolta e consegna delle firme a sostegno dei candidati), i candidati hanno il diritto di «inviare un rappresentante ciascuno all’interno del comitato. Comunque per il 27 gennaio sarà tutto pronto il materiale per avviare la raccolta delle firme».
L’assemblea di martedì è servita anche per approvare il documento che era stato presentato nei giorni scorsi da alcuni renziani. «È stato chiesto - dice Paolo Rotelli - che sia sottoposto all’attenzione dei candidati a sindaco perché ne prendano atto e lo condividano».
Infine, sempre nel corso dell’assemblea, c’è stata una discussione animata tra Piero Nocchi, che ha ironizzato sul fatto che Bartoli non si è ancora presentato ufficialmente al Pd definendolo un “candidato fantasma”, e Michele Bianchi che ha spiegato come Bartoli sia un candidato a tutti gli effetti, ben disposto a presentarsi nel caso in cui la segreteria lo inviti.
Anna Cecchini
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