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Il conte Gaddo: promuoverò io il marmo

Il conte Gaddo: promuoverò io il marmo

La cava storica dei Gherardesca, tra Castagneto Carducci e San Vincenzo, uno “scrigno” prezioso in grado di riportare alla luce il marmo maremmano che ha contribuito a realizzare le grandi opere del Rinascimento

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La cava storica dei Gherardesca, tra Castagneto Carducci e San Vincenzo, uno “scrigno” prezioso in grado di riportare alla luce il marmo maremmano che ha contribuito a realizzare le grandi opere del Rinascimento, come il Duomo di Firenze, e statue etrusche custodite al museo di Volterra. Un lustro di cui oggi la famiglia dei Della Gherardesca va fiera, come racconta il conte Gaddo della Gherardesca. «Una delle eccellenze riscoperte del grande contenitore appartenuto alla mia famiglia, non basterebbe il tempo che abbiamo per studiarle tutte. Si tratta di marmi che non esistono più, una qualità assoluta, un ulteriore motivo di vanto per una zona che già detiene primati nel vino, nei cavalli e non solo. Non puntiamo certo a diventare Carrara 2 – aggiunge il conte – ma ad un intervento minimo e mirato senza alcun danno ambientale. E non è nemmeno un’operazione mirata all’arricchimento ma per un mercato di nicchia, ornamentale e di restauro conservativo come nel caso del Duomo di Firenze, qualora necessitasse. Un prodotto artigianale che, se il progetto si avvierà, mi occuperò di promuovere personalmente. Questo per dare una spinta anche al momento di pessimismo e crisi che stiamo attraversando». (d.v.)

 

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