Attenzione
Torna in vita la cava dei Gherardesca
Una superficie di 12 ettari tra Castagneto e San Vincenzo per estrarre marmo, inserita nel piano regionale estrattivo. Progetto da 2 milioni
Gli antichi marmi scelti da Lorenzo il Magnifico, con il benestare dell’architetto Filippo Brunelleschi, per completare una parte del Duomo di Santa Maria del Fiore, a Firenze, potranno “risorgere” anche nel ventunesimo secolo. I marmi in questione sono quelli che portano la firma storica dei Della Gherardesca prodotti in una cava, ormai in disuso da trent’anni, al confine tra Castagneto Carducci e San Vincenzo, vicino a San Carlo. Si tratta nello specifico di due zone: il monte Romitorio e il Fosso delle Dispense, per una superficie produttiva di circa 12 ettari, secondo il Piano regionale delle attività estrattive. L’impegno è quello della società Marmi di Maremma srl, il cui rappresentante legale è l’imprenditore locale Riccardo Mariotti. Il progetto, che a conti fatti prevede un investimento di oltre due milioni di euro, tempi e concessioni permettendo, dovrebbe avviarsi entro la fine del 2014 e conta la collaborazione di professionisti del marmo di Carrara come la “Demetra Marmi”.
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