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Sos Alzheimer, colpiti quasi 1.500 anziani

Sos Alzheimer, colpiti quasi 1.500 anziani

Kazantzis fa il punto sull’assistenza agli over 65 con disturbi cognitivi: «Serve un iter integrato di cura»

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ROSIGNANO. Sempre più spesso sentiamo parlare di Alzheimer, una patologia in continuo aumento. Uno dei motivi principali è la percentuale anziana della popolazione.

«Invecchiando le famiglie – sostiene Themistocles Kazantzis, responsabile dell'Unità valutativa multidisciplinare della Usl 6 Bassa Val di Cecina – si moltiplicano i casi di malattie degenerative del sistema nervoso». L'Alzheimer, sindrome clinica caratterizzata dalla progressiva perdita delle capacità cognitive, colpisce le persone sopra i 65 anni, salvo rari casi in cui si può presentare prima. «Il vero problema – dichiara Kazantzis - si verifica superata la soglia dei 75 anni».

Da un recente studio epidemiologico, gli anziani fragili in Bassa Val di Cecina sono stimati in 2831 mentre i non autosufficienti, con problemi cognitivi e disturbi di comportamento e di umore riconducibili alle demenze (di cui in gran parte relative ad Alzheimer) 1495 su una popolazione di 83.075 abitanti nel 2010, di cui 9973 fra 65 e 74 anni e 10463 oltre i 75 anni. Sia negli anziani fragili, e quindi soggetti ad alto rischio di non autosufficienza, che in coloro (1495) colpiti da una malattia del sistema nervoso, più della metà sono donne. Sono donne, ad esempio 1698 malati sui 2831 soggetti anziani fragili.

Un dato allarmante dal momento che non esiste ancora una cura per diminuire l'incidenza della malattia. Una patologia che quando si presenta colpisce profondamente tutta la famiglia costringendo a sacrifici che sul piano economico aumentano proporzionalmente quanto meno abbienti sono i nuclei familiari. Una sindrome clinica che porta spesso dolore ed isolamento nelle case a causa dell'assenza di un vero sostegno logistico, economico e psicologico da parte del servizio sanitario pubblico.

«Negli ultimi mesi è migliorato il settore del volontariato ma come Usl stiamo vivendo un periodo di stallo. Il “Punto insieme” ha ridotto le ore e la necessità è sempre quella di creare un percorso integrato di cura».

Dal punto di vista istituzionale, all'ospedale di Comunità di Cecina ha sede l'Unità valutativa multidisciplinare che comprende lo sportello “Punto insieme”, presente anche a Rosignano e a Castagneto, che accoglie le domande di coloro che necessitano la compresenza di bisogni sanitari e sociali. Le strutture che trattano l'Alzheimer fanno capo al consorzio Nuovo Futuro e alla Fondazione Casa Cardinale Maffi.

Il primo si occupa dell'assistenza domiciliare del malato e gestisce la Rsa “Fattoria del castello” di Castelnuovo e il Centro diurno per anziani di Donoratico. La seconda gestisce l'Rsa di Via Montanara a Cecina, la Casa Maffi ai Palazzi e l'Rsa delle Pescine di Rosignano. Le realtà di volontariato attive nella Bassa Val di Cecina sono due.

Il “gruppo volontari di Alzheimer” che si ritrova due volte alla settimana (il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle 18) presso la chiesa di San Carlo al Palazzaccio e il “gruppo operativo di Aima Firenze Onlus” attivo con un sportello gratuito d'informazione e di ascolto (il mercoledì dalle 10 alle 12 presso la Pubblica Assistenza di Rosignano), un numero di telefono sempre attivo (388.6995185; 345.6061307) e uno spazio d'incontro che si tiene i primi tre giovedì di ogni mese dalle 15 alle 17 (il primo e il terzo presso la parrocchia di Santa Teresa, il secondo all'Rsa delle Pescine).

Elisa Pastore

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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