Sicurezza
200 famiglie in difficoltà per l’emergenza lavoro
In aumento i casi di indigenza: nel 2013 alla Casa d’accoglienza del Duomo si sono rivolte 141 persone, la Caritas ha distribuito 12mila chili di alimenti
CECINA. Striscia silenziosa, colpisce e non lascia tracce, se non l’amarezza per la vita che, ogni anno, è sempre più difficile. É la crisi. Che per qualcuno, molti, morde più dolorosa. La casa di accoglienza “Adele”, dietro al Duomo, è lo specchio di tutto questo. La porta d’ingresso in legno è piccola, ma quelle stanze nascondono il disagio di chi, per mille motivi, combatte per sopravvivere. Don Reno Pisaneschi, l’ispiratore e il responsabile, e don Marco Fabbri, parroco del Duomo, ne conoscono ogni aspetto. E i dati, purtroppo, confermano che i problemi per i senzatetto crescono, per non tacere di chi ha perso il lavoro.
I numeri. Basta un raffronto per avere il quadro preciso: 141 persone si sono rivolte al centro nel 2013, 26 in più rispetto al 2012 (115) per chiedere vestiti, sedersi a tavola per un pasto caldo o fare la doccia. Da tempo ormai, non è più possibile dormire qui. Il dato conferma che la povertà aumenta. A renderne l’idea è il numero complessivo dei servizi: 1.407 l’anno scorso contro gli 898 di 2 anni fa. A questo, è doveroso aggiungere le richieste al magazzino di via Petrarca, aperto solo per le donne, dove si distribuiscono abiti. Insomma, la situazione è allarmante, e la situazione internazionale l’ha trasformata in una spirale con poche vie d’uscita. La casa è aperta in media 150 giorni. C’è chi chiede aiuto una sola volta e chi ritorna per avere abbigliamento, coperte, lenzuola in cui avvolgersi per trascorrere la notte.
I barboni, ma non solo loro. Anche persone che hanno perso il lavoro, la casa o sono separate si rivolgono alla Casa. Trovare un luogo sicuro per dormire non è facile: a Livorno i senzatetto sono ospitati nel dormitorio della Caritas, l’alternativa sono le stazioni e i vagoni dei treni. Al 31 dicembre 2013, le presenze complessive sono state 717 (461 nel 2012) a fronte, per esempio, di 533 pranzi (260), 427 docce (299) e 414 indumenti (303). «Il nostro centro – spiega don Marco Fabbri – risponde a bisogni immediati, basti pensare che l’anno scorso i 1.407 servizi totali significavano una media di quattro persone al giorno. Il quadro è critico, e la conferma viene dalla Caritas che nel 2013 ha distribuito 12.500 chilogrammi di alimenti provenienti dai banchi alimentari regionali, dalle collette locali e da singole persone che consegnano pasta e altro quando vengono in chiesa. Solo a Cecina, le famiglie bisognose sono 204. La parrocchia, inoltre, ha speso 18 mila euro per pagare bollette del gas e affitti».
Gli angeli custodi. Tina Abbate, Marisa Cardinali, Franca Faucci, Lucia Ippolito, Rosa Patti, Giorgia Simoni, Anna Maria Zingoni, Fabio Cantini, Flavio Coccolini, Mario Del Pozzo, Gianfranco Valori, Giorgia Simoni, Laura Casini, Antonio Baragona, Maria Vittoria Mainoli sono i volontari che tengono aperta la casa. Senza di loro, l’attività non potrebbe proseguire. Sono uomini e donne come noi, che per spirito di servizio dedicano parte del proprio tempo libero a chi ha bisogno. Lo fanno senza nessun interesse, spinti soltanto dalla voglia di aiutare gli altri un giorno dopo l’altro. I volontari e il parroco lanciano l’appello alla solidarietà: la crisi è trasversale, colpisce italiani e stranieri senza distinzione di età e sesso. Ai barboni si aggiungono i nuovi senzatetto e spesso giovani che hanno tristi esperienze alle spalle come la tossicodipendenza e la prigione. Occorre un percorso per reinserirli e dare loro una prospettiva. Intanto, quando bussano alla porta in legno della casa d’accoglienza, è giusto dare una risposta. E aiutarli, garantendo ricambio e forze fresche ai volontari per sostenere con il cuore l’attività di questo insostituibile punto di incontro e riflessione. Sostenere chi è in difficoltà significa del resto dare considerazione e conforto per risolvere un problema.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
