Il Tirreno

Tra sport e balletti ecco le “Six Roses”

Daniele Meucci
Tra sport e balletti ecco le “Six Roses”

Per la prima volta in zona un gruppo di ragazze pon pon Le adolescenti accompagnano la Pallacanestro Rosignano

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ROSIGNANO. Le divise colorate come le maglie dei giocatori, con i pon pon biancoblù che si agitano per la squadra di basket. No, non siamo negli Stati Uniti, non siamo tra i campioni americani che sempre più si stanno facendo conoscere anche in Italia. Non siamo nemmeno nella serie A della pallacanestro del nostro paese: siamo semplicemente a Rosignano, dove da un paio di settimane un gruppo di ragazze, appassionate del basket, hanno deciso di dare il loro supporto ai ragazzi che giocano ogni fine settimana. In che modo? Da vere cheerleaders.

Domenica è stata la loro seconda “uscita” sul campo della tensostruttura a Solvay, dopo il grande successo ottenuto la scorsa settimana davanti alle tribune gremite di genitori e tifosi dei ragazzi in campo, la squadra under 17 della Pallacanestro Rosignano.

Loro sono un gruppo di ragazze, dai 12 ai 18 anni, che hanno unito la passione per la danza alla voglia di tifare “a modo loro”, con i completi ispirati ai colori della squadra e i pon pon biancoblù, in pieno stile americano. «L'idea è venuta per caso – spiega Ilaria Rabellino, madre di Nicole Colombai, la ragazza che ha organizzato e creato il gruppo – guardando una partita della Nba, la lega di basket statunitense. Io e mio marito siamo sempre stati nell'ambiente del basket, come nostro figlio, e appunto a lei abbiamo lanciato questa proposta, “perchè non lo fate anche voi?”. E lei in poco tempo si è data da fare, a distanza di due settimane siamo qui in campo». Così sono nate le Six Roses, questo gruppo di cheerleaders con il nome che richiama ovviamente le Sei Rose di Rosignano. Due settimane di preparativi, a costo quasi zero, con la società di pallacanestro che da subito ha apprezzato l'idea. «Con altre mamme – racconta ancora Ilaria Rabellino – abbiamo cercato i materiali, abbiamo tagliato le tovaglie per fare questi pon pon, mentre magari di notte facevamo i gonnellini. La società è stata subito entusiasta, e ci ha messo a disposizione per le ragazze la tensostruttura dove allenarsi e poi ci fornirà anche delle felpe. Noi genitori siamo molto contenti per quello che fanno queste bimbe». Le ragazze, che per il momento sono tredici, si esibiscono prima e durante la partita della squadra under 17 con dei balli, sia per incitare la squadra che per intrattenere il pubblico. Ed è stato talmente un successo nella prima uscita che già un gruppo ristretto si esibisce durante la settimana per le partite dei più piccoli e c'è l'idea di portarle persino in “trasferta”. «L'idea è partita così per gioco – racconta la “organizzatrice” Nicole Colombai – e abbiamo costituito questo gruppo di ragazzi dai 12 ai 18 anni. Questo sport, perchè alla fine di questo si tratta, e a me personalmente ha trasmesso tanta sicurezza». «Questa esperienza – dice invece Giulia Agosta – mi ha fatto conoscere tante persone». Quello delle Six Roses è un esempio unico, «perchè in Toscana – ci dice invece Hanna Carpitelli – iniziative come questa non ce ne sono, e speriamo che possiamo fare da esempio proprio per altre iniziative del genere». Quale è stata la reazione delle altre ragazze che vedono questo sport per certi versi insolito? «All'inizio ci chiedevano cosa facevamo – dice Agnese Giomi – non riuscivano a credere a una cosa del genere, ma alla fine ci invidiano e vorrebbero farlo magari anche loro».

 

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