Finanza
Fumogeno nei corridoi della scuola
Rosignano: alcuni studenti accendono un fumogeno nel corridoio dell’Ipsia. La vicepreside annuncia provvedimenti seri: «Chi sbaglia deve pagare»
ROSIGNANO. Hanno acceso un fumogeno nel mezzo al corridoio della scuola, creando allarme tra studenti e docenti che stavano regolarmente facendo lezione. Poi qualcuno ha postato le foto della “marachella” su Facebook. Rischiano provvedimenti seri alcuni ragazzi dell’Ipsia Solvay, che lunedì mattina hanno generato attimi di caos all’interno dell’istituto. La scuola sottolinea infatti l’intenzione di voler applicare sanzioni esemplari.
«Mancava poco alla campanella dell’intervallo - racconta la vicepreside dell’Ipsia Donatella Casarosa - e anche io stavo facendo lezione in un’aula che si affaccia su quel corridoio».
Alcuni studenti hanno posizionato il cesto dei rifiuti che si trova su quel piano della scuola in mezzo al corridoio, poi hanno messo all’interno il fumogeno e lo hanno acceso. In pochi secondi dal candelotto si è sprigionata una polvere densa di colore rosso, che ha invaso il corridoio. «Io e un collega - prosegue Casarosa - siamo usciti dalle aule e lui ha preso il cesto contenente i fumogeno e lo ha portato all’esterno. Così in pochi minuti l’ambiente è tornato alla normalità dato che il fumo si è sparso velocemente». La vicepreside ammette che si è trattato di «una bravata, ma non è un episodio da sottovalutare. L’Ipsia è una scuola seria, che dà un titolo spendibile nel mondo del lavoro e quindi deve formare persone responsabili. Chi sbaglia deve pagare, oltretutto è vietato diffondere sui social network foto fatte dentro la scuola».
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