Sicurezza
De Filippo tutto esaurito c’è una gran voglia di teatro
La stagione cecinese è partita alla grande nonostante i problemi strutturali della sala. Garigali: stanziati 302mila euro per il rifacimento del foyer
CECINA. É stato il primo tutto esaurito della stagione: “Come tu mi vuoi” ha riempito il De Filippo con 300 spettatori, venuti ad applaudire Lucrezia Lante della Rovere. La famosa attrice, che con la compagnia è stata acclamata per la sua bravura, ha messo in scena la commedia di Pirandello dedicata a Marta Abba. Circa 200 persone avevano già assistito a “L’invenzione della solitudine” con Giuseppe Battiston ad inizio stagione, seguito da “Il Principe” di Machiavelli con l’Arca Azzurra diretta dal giovane regista toscano Stefano Massini, ma senza raggiungere un risultato così lusinghiero. «Esprimo una grande soddisfazione per questo sold out – afferma l’assessore alla cultura Antonio Garigali – di certo la popolarità dell’attrice e Pirandello hanno accontentato i gusti del nostro pubblico, che preferisce un teatro generalista, con allestimenti e regia di tipo tradizionale. Infatti con la Fondazione Toscana Spettacolo abbiamo sempre programmato una stagione eterogenea per accontentare tutti i palati». La formula del testo classico unito alla celebrità televisiva o cinematografica del protagonista è uno dei maggiori catalizzatori per il pubblico cecinese. Protagonisti dei prossimi appuntamenti saranno infatti il grande mattatore Andrea Kaemmerle con i Gatti Mézzi in “Lisciami capire tutto in una notte (25 gennaio), i due comici Ale&Franz in “Lavori in corso” (4 febbraio), Alessandro Haber con “Una notte in Tunisia” (8 marzo) e il regista di Castiglioncello Alessio Pizzech che mette in scena “Dopo il silenzio” ispirato al libro di Pietro Grasso “Liberi tutti” (18 marzo). Come coreografia è stato scelto un grande classico, “Il lago dei cigni” danzato dalla giovane compagnia Opus Ballet (21 febbraio). Anche per questa stagione il Comune ha mantenuto i costi degli altri anni: 30.000 euro per gli spettacoli, con un sostegno di valore pressoché identico da parte della Fondazione, oltre 26.000 euro di costi di gestione, in carico all’Ati tra Artimbanco e Ris, che assicura la funzionalità tecnica del De Filippo e gestisce la biglietteria in collaborazione con Armunia. Per l’adeguamento del teatro sono da anni previsti interventi di ristrutturazione: solo la biglietteria ancora oggi è in un container esterno alla sala. Per ora il Comune ha stanziato 302mila euro nel piano delle opere pubbliche 2014-2016 per il rifacimento del foyer. «Questo intervento è prioritario e previsto quest'anno - spiega Garigali - è stato fatto lo studio di fattibilità, ma non ancora quello preliminare, per cui la realizzazione non sarà imminente». Se il De Filippo non se la passa bene, il suo cartellone è al momento l’unico della zona con quello del Roma di Castagneto, poiché a Rosignano la stagione invernale che Armunia realizza con la Fondazione Toscana Spettacolo inizierà a febbraio.
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