Attenzione
Sos commercio, a Portovecchio chiusi 5 negozi
Castiglioncello: in poche settimane hanno abbassato le saracinesche 5 rivendite, proprio nella zona simbolo della ripresa commerciale
Solo un anno fa Portovecchio rappresentava quasi un’eccellenza nel panorama commerciale locale. I fondi che in passato erano sfitti, accoglievano negozi. E c’era un fervore economico. Adesso la crisi torna a farsi sentire pesantemente, dato che cinque attività hanno chiuso i battenti da pochi giorni. «Cinque esercenti sono tanti – dice Licia Montagnani, presidente del Centro commerciale naturale – perché sono situati in una piccola realtà ma passeggiando per le grandi città si presentano gli stessi scenari, anche se il colpo d'occhio è meno forte».
«Il 2013 è stato il peggiore degli ultimi venti anni – prosegue – da una parte si respira sempre maggiore povertà e dall'altra il calo degli acquisti è tangibile». Ad abbassare definitivamente le saracinesche cinque negozi: si tratta di un'attività alimentare, un negozio di oggettistica per la casa, uno di abbigliamento, uno di artigianato ed infine una bottega country. «Hanno chiuso per vari fattori – dice Licia Montagnani – alcuni per motivazioni personali mentre in altri casi per una vera sofferenza commerciale dovuta al costo degli affitti e all'aumento delle tasse che portano via fino al 60% degli utili». Il Ccn (Cecntro commerciale naturale), si sta attivando «con l'amministrazione e con la Confersercenti per studiare un progetto che provi a porgere una mano alle attività, oltre a programmare a breve eventi che daranno respiro alla zona. Inviterei comunque chi ha a cuore il futuro di Castiglioncello ad attivare una politica di acquisti a km 0, se i negozi chiudono è perché non hanno la clientela».
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