Sicurezza
«Siamo col Pd, ma stop lacerazioni»
Il socialisti chiedono coerenza. Rossi: «Adesso il territorio deve cambiare passo»
ROSIGNANO. Lanciano il partito socialista come forza politica importante a livello locale, nazionale ed europeo. E chiedono al Pd di appoggiare le idee del comitato che sostiene la candidatura alle elezioni europee di Martin Schulz, «perché un progetto di questo tipo non può essere scisso da quello territoriale». I socialisti di Rosignano, con il segretario provinciale Alberto Rossi, Graziano Luppichini e Claudio Potenti, fanno il punto in vista delle elezioni amministrative e per la tornata europea, e lanciano alcuni messaggi al Pd rosignese prima delle primarie per il sindaco. «Siamo una forza politica - spiega il segretario Alberto Rossi - e vogliamo riportare il dibattito sul versante politico e non su quello personale. Siamo disposti ad ascoltare tutti coloro che si candidano, ma speriamo che si dibatta sulle idee e non sugli scontri personali».
Graziano Luppichini sottolinea come i socialisti locali abbiano praticamente approntato il loro programma, e che siano disposti - come hanno fatto finora - ad appoggiare il Pd, «purché non ci siano lacerazioni, come cinque anni fa (quella con Rds, ndr)». «Noi non abbiamo un candidato nostro - prosegue Luppichini - e sosterremo la candidatura che verrà, ma ciò non significa che se dovessero mutare le condizioni non potremmo avere un candidato di nostra espressione».
Quanto alla questione delle alleanze, Rossi vuole sgomberare il campo da ogni dubbio. «In questi cinque anni passati - spiega - ci sono stati segnali di irresponsabilità, invece noi chiediamo coerenza. A metà legislatura ci sono state frizioni con l’Idv, invece cose del genere non devono più accadere». I socialisti sottolineano anche di «non amar sentire parlare di discontinuità - dice Rossi - dato che non la interpretano né Franchi né Bartoli. Noi chiediamo però discontinuità di metodo».
Infine Luppichini sottolinea «il nostro slogan è “La forza delle idee, il coraggio della volontà”, perché tante cose sono rimaste da fare visto che ci si è crogiolati guardando ad altro». «Ci sono cose da fare subito - termina Rossi - se il territorio vuole cambiare passo, altrimenti avrà vita breve».(a.c.)
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