Il Tirreno

Il Pd sceglie la strada delle primarie di coalizione

di Andrea Rocchi

L’assemblea vota a maggioranza (29 a 5) per la consultazione con gli alleati I candidati per ora restano tre, i renziani di Cecina Adesso decidono lunedì

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CECINA. Dunque saranno primarie di coalizione. Lo ha deciso, a schiacciante maggioranza (29 favorevoli contro 5 contrari), l’assemblea degli eletti del Partito Democratico che si è svolta giovedì. Bocciata la linea dei renziani di Cecina Adesso, in minoranza comunque all’interno dell’assemblea e che puntavano decisamente alle primarie di partito. Un risultato netto, anche se probabilmente tra la componente renziana c’è chi ha mancato di dare il proprio sostegno a questa linea, ufficializzata nei giorni scorsi da Luigi Valori.

Si faranno invece le primarie per la scelta del candidato a sindaco ma con i partiti di coalizione. Già nella precedente assemblea, del resto, era stato dato mandato ai segretari dei circoli di avviare contatti con le forze politiche di maggioranza , partendo proprio da quelle di coalizione: Italia dei Valori e Partito Socialista.

Percorso, dunque, che da giovedì diventa ufficiale e subisce un’accelerata. La consultazione si terrà il 9 marzo. Prima, però, il Pd dovrà aver definito quali e quanti sono i propri candidati. Al momento sono tre quelli che hanno garantito la propria disponibilità. C’è il segretario provinciale Samuele Lippi, area Cuperlo, c’è Emiliano Costagli, avvocato in quota Civati, c’è infine Katia Calderone, consulente del lavoro che non dispiace ai renziani di Laboratorio Democratico e ad altri componenti del partito. Manca il candidato dei renziani, nodo che Cecina Adesso scioglierà lunedì prossimo. In pista potrebbe esserci proprio Valori. Anche se il suo non è l’unico nome che circola. Ma non è da escludere che alla fine il movimento faccia confluire le proprie preferenze su uno dei tre candidati. Un po’ come succede a Rosignano dove i renziani hanno preparato un programma per punti (una sorta di decalogo) per impegnare il candidato a sindaco su una piattaforma programmatica comune.

Entro il 31 gennaio i candidati a sindaco dovranno raccogliere le firme che rappresentano il 35% dell’assemblea o il 25% degli iscritti. Ma quanti saranno i candidati Pd per le primarie di coalizione? C’è chi dice che da statuto potranno candidarsi tutti e tre i candidati in lizza in questo momento. C’è chi invece prevede che ci sarà una scrematura a livello di direttivo. Intanto un pezzo dei giochi è stato fatto con la scelta di fare le consultazioni di coalizione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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