Schiuma di un estintore Danni al parquet del palasport
CECINA. Senza preoccuparsi di essere visti né di danneggiare le strutture, hanno approfittato dell... a notte tra mercoledì e giovedì per entrare nel palasport "Astrid e Ester Frontera" di via Napoli
CECINA. Senza preoccuparsi di essere visti né di danneggiare le strutture, hanno approfittato della notte tra mercoledì e giovedì per entrare nel palasport "Astrid e Ester Frontera" di via Napoli e inondarlo con la schiuma di un estintore. Un gioco da ragazzi? Una banda in vena di pesanti scherzi?
Non ci sono risposte, se non la rabbia e il dispiacere dei dirigenti del Volley Cecina, che presenteranno denuncia ai carabinieri raccontando loro cosa è successo. La bravata, purtroppo, peserà pure sui conti del sodalizio, perché per pulire la palestra servirà qualche migliaio di euro. Andiamo con ordine. Ieri mattina, come sempre, il bar ha aperto e i custodi sono arrivati per le consuete pulizie. A capire hanno impiegato un momento, è bastato affacciarsi per verificare e rimanere senza parole.
E chi ha visto il palazzetto capisce senza bisogno di aggiungere niente: oltrepassate le due porte d'ingresso, si nota subito che il rivestimento in legno su cui sono disegnati i campi di pallacanestro e pallavolo è ricoperto da una sottile polvere azzurra, attaccata a terra e difficile da rimuovere. I dirigenti della società, come se non bastasse, hanno dovuto provvedere a spostare gli allenamenti delle squadre, perché l'impianto non è utilizzabile forse nemmeno oggi. Impossibile, del resto, svolgere il lavoro in quelle condizioni, e non soltanto per questioni igieniche.
La tabella di marcia è dunque saltata, con comprensibile nervosismo di allenatori, atlete e accompagnatori ufficiali. Molti si sono chiesti, mentre iniziavano le pulizie, come la banda - ammesso che lo sia - abbia trovato il modo per entrare, benché non ci sia nessun allarme e nemmeno le telecamere. Per accedere al palasport le porte sono varie e, alcune di queste, sono in alluminio oltre che in legno.
Mercoledì sera, finito l'allenamento della serie B2 femminile di pallavolo, chi conosce la zona ha approfittato del silenzio notturno e, salite le scale che portano alle tribune, è andato sul pianerottolo dietro alla "curva" nord, ha preso l'estintore e, con calma, ha iniziato a spruzzare in giro la sostanza bianca usata per domare le fiamme, riempiendo i gradoni, il parquet e parte del pianerottolo. Poi si è dileguato senza problemi, visto che il villaggio scolastico è deserto. Il divertimento è durato meno di un'ora, ma purtroppo non è la prima volta che succede. Anzi, è la quarta. E neppure la scuola di danza, in passato, è stata risparmiata. L'unica consolazione, si fa per dire, viene dai danni: nessuno. Non c'è nemmeno uno sfregio. Ma è secondario.
Michele Falorni
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