Il Tirreno

Ex Lido, nessuno compra e un’altra asta va deserta

Ex Lido, nessuno compra e un’altra asta va deserta

Il curatore: «Puntiamo al ribasso di un quarto del prezzo» Intanto lo scheletro di cemento resta una ferita aperta

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CECINA. Ormai sono costretti a conviverci, ma per gran parte dei marinesi quello scheletro di cemento armato e quel cantiere aperto e mai finito, rappresentano un monumento indecente ed un pessimo biglietto da visita per i turisti. E all’orizzonte non si intravedono prospettive per la conclusione di quella che doveva essere l’operazione turistico-immobiliare più importante della frazione da diversi anni.

La notizia, purtroppo, è che anche la terza asta per la vendita dell’ex hotel Lido, in programma mercoledì scorso a Livorno, è andata deserta. Questo nonostante il prezzo dell’immobile sia passato dai 6milioni e 530mila ai 4.897.500 di ieri. Una latitanza di acquirenti che fa propendere il curatore dell’esecuzione immobiliare - il dottor Giulio Pierulivo - a prevedere un nuovo incanto per il 20 febbraio con i prezzi che saranno probabilmente ridotti ancora di un quarto. Questa almeno è la richiesta che Pierulivo presenterà al gudice De Franco, sentiti proprietà e creditori.

Non solo: è intenzione del professionista delegato alla vendita dare massima visibilità al bene anche a livello nazionale, magari con inserzioni pubbicitarie su quotidiani economici. In sostanza si cerca un acquirente al di fuori dei confini locali o comunque regionali.

La storia di questo fabbricato stretto tra viale della Vittoria, via Firenze, via del Lido e viale della Repubblica risale ormai ad 8 anni fa: il 18 dicembre del 2006, infatti, sono iniziati i lavori sul lotto precedentemente occupato dall’hotel Lido, oggetto di demolizione. Il provetto approvato dal Comune di Cecina prevede che l’edificio, ad uso turistico ricettivo, sia adibito a Rta (residenza turistico alberghiera). Sono presenti nel fabbricato 36 unità abitative ripartite su 4 piani identificabili come 12 camere, 9 monolocali, 15 bilocali oltre a locali di servizio e accessori all’attività ricettiva, spazi comuni, un autorimessa interata e due unità commerciali al piano terra.

Nel 2009 la struttura avrebbe dovuto riaprire in grande spolvero. Invece, è passato più di un lustro e il colpo d'occhio sull'immobile di viale della Vittoria è sempre lo stesso: un cantiere fantasma, con le impalcature montate sui quattro lati ma nessun operaio al lavoro. La struttura è completa all'80%: impianto elettrico e intonaci sono realizzati, restano da finire il piano terra e gli interni.

Quella dell’ex hotel Lido è la storia di un progetto importante naufragato con la crisi tanto che la proprietà, la socetà Maestrale srlsi è trovata a navigare in cattive acque. Così il cantiere è stato chiuso, l'opera è rimasta incompiuta e alla fine i creditori hanno cominciato a bussare alla porta: tanto che a giugno scorso l'albergo è finito all'asta. Tre i tentativi esperiti fino a mercoledì, tutti andati falliti. E la crisi del settore, ancora presente, non aiuta operazioni di recupero. Fra il malcontento dei marinesi, primi tra tutti albergatori, commercianti e immobiliaristi, per i quali questo edificio incompiuto è una ferita alla frazione balneare.(a.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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