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«Io, disabile, non posso allenarmi»

«Io, disabile, non posso allenarmi»

La pista d’atletica è impraticabile. La denuncia di Riccardo Cavallini, 40 anni, campione nazionale su sedia a rotelle

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Bastano dieci minuti, due passi per rendersi conto dello stato in cui versa la pista di atletica di via Napoli. La struttura è affidata in gestione provvisoria al Rugby Cecina che poi, in virtù di un contributo minimo, ne concede l'utilizzo all'Atletica Costa Etrusca. I tecnici comunali, con una relazione, ne hanno decretato la pericolosità e la pista è rimasta aperta solo perché l'amministrazione ha deciso di correre il rischio. A conti fatti su sei piste solo le prime due, quelle interne, sono a tratti praticabili. Le altre quattro versano in un preoccupante stato di degrado. In alcuni casi le crepe superano il metro e ormai vengono allargate dalla vegetazione che ci cresce dentro. Lo strato di gomma superficiale è scomparso. "Il vero problema - dice Maurizio Crecchi, presidente del Rugby - sono le radici dei pini che corrono fin sotto le corsie e le spaccano dall'interno. Negli anni c'è stato qualche intervento tampone ma è servito a poco. Purtroppo la struttura è stata creata oltre venti anni fa e ora gli anni presentano il conto". Anche il futuro non pare roseo. A breve verrà pubblicato il bando per la gestione del campo e pare che la pista, viste le condizioni, sia destinata ad un drastico ridimensionamento per questioni legate alla sicurezza degli atleti.

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