Il Tirreno

Alberghi in vendita «O si cambia o Marina così muore»

Alberghi in vendita «O si cambia o Marina così muore»

Tante ristrutturazioni ma i gestori si lamentano per i tempi lunghi delle pratiche. Dito puntato sul cantiere dell’ex Lido

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CECINA. Un albergo storico in vendita, un altro piccolo hotel tra i primi ad aprire i battenti sul lungomare chiuso dallo scorso novembre. Per gli alberghi non è un momento facile. E Marina di Cecina non fa eccezione. Sui siti di vendita on line spuntano le foto di attività in vendita. Ma rimangono lì per mesi. A volte anni. Perché nessuno compra.

«Il problema - dice Marco Chisci - è che le richieste del mercato cambiano velocemente, ma le normative e le pratiche di ristrutturazione hanno tempi ben più lunghi». In altre parole quando si ha il via libera per l’adeguamento, l’idea è già vecchia. Chisci gestisce con il fratello l’hotel Mediterraneo e l’Aurora. Il Mediterraneo è in vendita. «Se qualcuno lo vuole...», scherza Chisci. Che spiega: la struttura è grande, c’è una parte a mare e una che guarda la pineta. Per quest’ultima l’idea sarebbe di trasformarla in unità indipendenti.

Il modello si chiama “albergo diffuso”, una proposta concepita per recuperare spazi, case o camere, in cui chi alloggia può contare su una libertà di movimento e gestione totali (come se fosse ospite di un appartamento indipendente) ma anche sull’appoggio di una struttura che offre tutti i servizi alberghieri, cioè assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni.

Anche Marina di Cecina vorrebbe andare in questa direzione. E qualcuno sta sperimentando qualcosa di simile. Lo fa già l’hotel Tornese con una struttura distaccata sul lungomare, ad esempio. E l’albergo Sileoni. Quasi tutti gli albergatori storici di Marina hanno cercato di diversificare l’offerta per aumentare la competitività. Collegando la struttura alberghiera classica a locali di intrattenimento e ristorazione come l’Aurora con il Viale Vittoria Venti o il Tornese con la Terrazza e i ristoranti annessi.

C’è poi chi punta su servizi aggiuntivi, come l’Hotel Massimo che ha aperto di recente una spa, un piccolo centro benessere, e uno spazio bebè, dove le mamme con bambini piccoli possono preparare le pappe personalmente.

O la Stella Marina che sta ristrutturando il bagno ad uso dei clienti dell’albergo.

Segnali di ripresa, modesti ma significativi, ci sono: l’hotel-ristorante Divino (ex Locanda azzurra) ha chiuso i battenti a novembre. Ma è già in corso un cambio di gestione, con una consistente opera di ristrutturazione. E i pochi alberghi che hanno deciso di restare aperti anche in inverno, come Tornese, Aurora e Massimo, parlano di un bilancio natalizio incoraggiante.

Peccato, per quello scheletro gigante dell’ex Lido che ai marinesi non va proprio giù!

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di Redazione web