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Sandra Scarpellini si candida alle primarie

Sandra Scarpellini si candida alle primarie

Castagneto. Ancora incerta Monica Giuntini: gli interventi all’assemblea degli iscritti del Pd

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DONORATICO. Si sciolgono i primi nodi sulle candidature alle primarie del Partito democratico nel comune di Castagneto Carducci. La prima a rompere le righe, all’assemblea di ieri a Donoratico, è il segretario comunale Sandra Scarpellini che formalizza la sua candidatura. «Per la prima volta - ha detto - dichiaro apertamente la mia volontà a correre a sindaco del comune. Approdo a questa scelta dopo un percorso lungo e approfondito, non si tratta di una botta d'ambizione personale. Ci troviamo al termine di un percorso fisiologico amministrativo in un momento storico di profondi cambiamenti. Il percorso che parte mi auguro non sia uno scontro di nomi, ma sulle idee programmatiche. Spero che il prima possibile si sciolgano altri nodi per potersi confrontare. Spero ancora in un rinnovato rapporto col partito, accompagnato da un grande bagno di umiltà di ognuno. Ci tengo a precisare che mi pongo in discontinuità rispetto al percorso amministrativo; sono invece pienamente fiera della mia attività politica come segretario del partito e consigliere comunale. Questo percorso lo affronterò assieme a persone e con progetti chiari, per dar voce a chiunque voglia partecipare». Con lo slittamento dei tempi per le candidature, le iscrizioni alle primarie sono posticipate nei giorni che vanno dal 27 al 31 gennaio e le stesse, con tutta probabilità, sconfineranno da febbraio a marzo.

C'è poi stata discussione attorno alla decisione e quindi il voto sul doppio o unico turno in fase di primarie e l'assemblea si è divisa. La decisione è stata rimandata alla riunione fissata il 23 gennaio prossimo. Infine ha preso la parola Monica Giuntini, che ha manifestato ancora incertezza sulla sua candidatura. «Sono contenta che si sia istituito il Comitato, un segnale concreto che le primarie - ha dichiarato -. Nutro ancora molti dubbi sul passo politico da compiere, perchè avrei voluto la sala gremita di giovani con candidature di trentenni che avrebbero portato con sè un sano ricambio generazionale. Dico no alle riunioni-passerella, è necessario il confronto coi cittadini, c'è troppo distacco tra le stanze del partito e la gene fuori. Stabiliamo prima dei criteri e poi passiamo ai nomi. Basta col conservatorismo. La mancanza di giovani non è un buono stimolo per il partito. Sento comunque il bisogno di cambiamento e mi riservo di decidere, entro i termini stabiliti, in questo senso». Esce dalla lista dei papabili l'assessore al sociale Antonella Orsini, mentre rimane la porta aperta al vicesindaco Roberto Callaioli, proposto durante un intervento dalla consigliera Cinzia Mannucci.

Divina Vitale

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