Finanza
Quel lungomare di buche e degrado
La passeggiata di Caletta, costata 1 milione di euro, necessita di manutenzione: sedute rugginose e pavimento scolorito
CASTIGLIONCELLO. Inaugurata nel 2007 ha già bisogno di interventi di manutenzione.
Il tratto di passeggiata a mare di Caletta ha perso il suo smalto: cadono a pezzi, frantumate dalle onde o dall’usura, le lastre di arenaria che ricoprono gli scalini che portano sull’arenile; alcuni grossi frammenti sono stati gettati sulla spiaggia. Scalini rotti in più punti dunque, e pericolosi per anziani e bambini che potrebbero inciamparvi inavvertitamente.
Ma non sono soltanto gli scalini ad essere in una condizione di degrado e pericolo per i passanti. Anche la pavimentazione di quegli 800 metri di passeggiata progettata dall’architetto romano Franco Zagari e costata nel 2006 un milione di euro e spiccioli (due miliardi delle vecchie lire) presenta pesanti segni di degrado.
In più punti le giunte in acciaio che dividono gli spicchi il camminamento, che una volta erano colorati di azzurro e giallo, si sono deformati a causa dell’acqua e della salsedine.
Alcuni si sono gonfiati, rialzati dal terreno formando piccoli scalini (in particolare nel tratto che dalla spiaggia libera di Caletta arriva fino al parco comunale, tratto che tra l’altro particolarmente buio) pericolosi per i passanti soprattutto nelle ore serali.
Perché, anche i punti luce posizionati sugli scalini o nella parte bassa del muro laterale, non funzionano a dovere. E ciò implica che dal tardo pomeriggio molte delle zone della passeggiata risultino al buio.
Completamente scolorita, crepata e scollata, la tinta che doveva caratterizzare il lungomare; scomparse le pietre bianche che adornavano il fondo delle aiuole dove sono state piantate le tamerici.
Anche il muro laterale, quello che costeggia la cala, è sbollato in più punti.
È chiaro che le onde di libeccio portano sul lungomare cumuli di rena e sassi che usurano la passeggiata.
Eppure quel tratto di lungomare che a dire il vero creò si da subito qualche problema all’amministrazione (il fondo scivolose impose interventi per la messa in sicurezza) doveva rappresentare il primo tassello della riqualificazione di tutti il lungomare.
Riqualificazione che in effetti c’è stata nel tratto di Punta Righini e a Rosignano Solvay.
Interventi di ritinteggiatura sarebbero necessari anche nel tratto che dai Pungenti porta a Portovecchio: qui i pali di ferro che sostengono il cordolo sono completamente arrugginiti e qualche lampione è al buio.
La passeggiata di Caletta, cinque chilometri e passa in riva al mare, è una delle attrazioni della zona.
Basti vedere come, anche in inverno, attiri centinaia di persone sia nei giorni feriali che la domenica pomeriggio.
Interventi di manutenzione e, a tratti, di completa messa in sicurezza che, patto di stabilità permettendo, dovranno essere comunque programmati, visti anche i costi per realizzare quel pezzo di lungomare.
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