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Il campo del Lillatro assegnato al Sei Rose

Il campo del Lillatro assegnato al Sei Rose

Il vicepresidente Tei: «Forse uno spazio per il calcetto». L’impianto di Gabbro assegnato all’Arci

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ROSIGNANO. Il campo di calcio Bucafonda in concessione all'Arci Gabbro mentre il Falchini Lillatro di Rosignano al Sei Rose. É questo il risultato definitivo della procedura di affidamento per la gestione triennale degli impianti sportivi all'aperto. Un bando intorno al quale si sono succedute diverse polemiche. In seguito infatti al primo esito, che aveva visto assegnare i due campi di calcio, rispettivamente all'Asd La Cantera Gabbro e al Rosignano Sei Rose, venne revocato il conferimento per riformulare una nuova gara. “Viste le segnalazioni inviate al difensore civico dall'Arci Gabbro e dal centro Uisp Rosignano con le quali venivano evidenziati presunti vizi procedurali” - si legge nel provvedimento 163 dell'11 dicembre – “e ravvisata l'opportunità, ai sensi della legge 241/1990 di agire in autotutela revocando le assegnazioni, stanti le difficoltà e l'incertezza sull'interpretazione in merito all'attribuzione o meno dei 20 punti determinati dall'iscrizione all'albo delle associazioni del Comune”, la commissione presieduta da Vincenzo Brogi ha revocato di fatto le due assegnazioni approvando un nuovo bando di selezione pubblica. Alla nuova gara hanno partecipato sia l'Arci Gabbro che l'Asd La Cantera per il Bucafonda, mentre il Rosignano Sei Rose ha concorso da solo per il Falchini. Motivazione del dietrofront della Uisp, la riformulazione stessa del bando, definito blindato dal presidente Mario Nocchi. «Fatto in modo tale – aveva dichiarato - che il Rosignano calcio ottenga il massimo punteggio». E cento sono proprio i punti ottenuti dal Sei Rose all'apertura delle buste contenenti le offerte economiche mentre l'Arci Gabbro si è aggiudicata la concessione del Bucafonda per pochi centesimi di distacco dall'Asd La Cantera. «Con nostra sorpresa – ha detto Luciano Tei, vice presidente del Sei Rose (società che conta 265 giovani calciatori tesserati) – siamo risultati gli unici a concorrere al bando. Per quanto riguarda la progettualità, dal momento che è stata ritardata di cinque mesi, dobbiamo verificarla ulteriormente. A breve verremo convocati per gli estremi della convenzione e per valutare con l'amministrazione ciò che sarà possibile realizzare. Tra le migliorie proposte alcune riguardano la possibilità di un campo da calcetto ma al momento la cosa più importante è quella di esserci aggiudicati la gara».

Elisa Pastore

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