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Assessore minacciato, attestati di solidarietà

Assessore minacciato, attestati di solidarietà

Montescudaio: la telefonata del prefetto a Landi. I carabinieri indagano, clima politico surriscaldato

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MONTESCUDAIO. Nessuna intenzione di derubricare l’episodio ad una burla, ad uno scherzo di pessimo gusto. No, la lettera minatoria recapitata sabato mattina all’assessore comunale Fabrizio Landi contenente esplicite minacce di morte nei confronti dell’anziana madre, è presa in seria considerazione da parte degli investigatori. Non solo dai militari della caserma di Guardistallo che hanno ricevuto la denuncia di Landi e che hanno preso materialmente in consegna la missiva, per analizzarla. Ma anche e direttamente dalla Compagnia dei carabinieri di Pisa.

E sul caso è intervenuto anche il prefetto del capoluogo di provincia Francesco Tagliente che nella giornata di ieri ha voluto esprimere personalmente il proprio sostegno e la propria vicinanza a Landi. Senza contare gli attestati di solidarietà arrivati dal sindaco, dai colleghi della giunta, del consiglio e del partito, da amici e semplici conoscenti dell’assessore ai Lavori Pubblici. Landi alcuni giorni fa aveva dato la propria disponibilità a candidarsi a sindaco per le elezioni comunali di maggio. Una candidatura, la sua, peraltro non unica. In questa direzione si era già espresso anche Loris Caprai, mentre erano spuntati anche i nomi dell’assessore Fedeli e del vice sindaco Santi.

Poi la notizia della lettera anonima che ha surriscaldato il clima politico in paese. Landi al momento non parla e a chi si chiede se questo vile gesto possa distoglierlo dal proprio proposito,il sindaco Pellegrini - ieri interpellato - risponde: «Mi auguro di no».

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