Il dolore
Minacce all’assessore: «Non ti candidare»
Lettera anonima nella buca della posta: «Facciamo del male a tua madre». Giallo a Montescudaio, indagano i carabinieri
MONTESCUDAIO. Una lettera, in busta chiusa, recapitata all’assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Landi. All’interno poche parole ma inequivocabili che hanno convinto l’assessore a presentarsi subito alla caserma dei carabinieri di Guardistallo e sporgere denuncia contro anonimi.
Il contenuto della missiva resta top secret, al vaglio degli investigatori. Ma dalle poche indiscrezioni che filtrano sull’accaduto, di cui già ieri mattina si parlava negli ambienti di palazzo municipale, sembra che la lettera contenga esplicite minacce nei confronti dell’assessore perché non si presenti come candidato a sindaco per le prossime elezioni comunali di maggio. Minacce che investono, tra l’altro, l’anziana madre dell’assessore montescudaino. In sostanza, l’invito a non presentarsi alle elezioni altrimenti ci potrebbero essere conseguenze per la donna. Un gesto vile che ha profondamente scosso Landi che ieri, raggiunto telefonicamente, ha preferito non commentare e rilasciare dichiarazioni, lasciando spazio al lavoro dei carabinieri. Chi lo conosce e gli è vicino lo descrive comunque turbato e preoccupato, soprattutto per le minacce rivolte non direttamente alla sua persona, ma alla madre.
Fabrizio Landi, 58 anni, dipendente della Lucchini di Piombino, proprio da alcuni giorni, aveva comunicato al Partito Democratico (a cui appartiene), la volontà di candidarsi per la corsa a sindaco di Montescudaio, visto l’ormai annunciato forfaitr di Aurelio Pellegrini. Con Landi in pista ci sarebbe anche un altro assessore della giunta Pellegrini, Michela Fedeli, con delega al sociale. E tra i due potrebbe spuntare anche un terzo nome, quello di Cristiano Santi, assessore allo sport e vicensindaco.
La lettera di minacce a Landi, che l’assessore ha trovato ieri mattina nella buca delle posta di casa, a Montescudaio, rischia di turbare il clima politico nel piccolo comune collinare facendolo riprecipitare di colpo in una stagione di corvi e veleni vissuta alcuni anni fa. Rispetto alle colorite lettere anonime dei Chiurli (dall’appellativo dei piccoli volatili) che intervenivano sulle vicende politiche e amministrative del paese, la lettera anonima di ieri mattina rappresenta un salto di qualità in negativo e probabilmente non ha niente a che vedere con le colorite burle chiurlesche. Tanto che sulla vicenda ora indagano i carabinieri di Guardistallo che stanno esaminando la missiva. All’assessore Landi sono arrivati ieri attestati di fiducia e solidarietà da parte del sindaco Pellegrini e di molti colleghi.(a.r.)
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